Al fine di ridurre gli effetti della crisi economica derivante dall’emergenza sanitaria da Covid 19, il Governo ha disposto l’erogazione di un contributo a fondo perduto alle imprese che esercitano attività rientranti nei settori:

  • 1) wedding
  • 2) intrattenimento;
  • 3) Hotellerie-Restaurant-Catering (HO.RE.CA).

Nella prima e nella terza attività, possono rientrare gli imprenditori agricoli che esercitano attività agrituristiche di somministrazione pasti. Le risorse disponibili sono piuttosto ridotte:

  • 40mln di euro per il settore del “wedding”
  • 10mln di euro per il settore dell’intrattenimento e dell’organizzazione di feste e cerimonie;
  • 10mln di euro per il settore dell’HO.RE.CA.

Le imprese che rientrano nei settori precedentemente descritti, devono rispondere ai seguenti requisiti, qui sotto specificati per le particolarità che interessano gli agriturismo con abilitazione per la somministrazione dei pasti:

  • nell’anno 2020 hanno subito una riduzione del fatturato fiscale, comprendente tutte le attività esercitate, ad esempio agricoltura ed agriturismo, non inferiore al 30% rispetto al fatturato del 2019. Per le imprese costituite nel corso del 2019, la riduzione del fatturato, nella misura del 30% è rapportata al periodo di attività del 2019, decorrente dalla data di costituzione e iscrizione nel registro delle imprese, prendendo in considerazione il fatturato registrato nel predetto periodo e il fatturato registrato nel corrispondente periodo del 2020;
  • hanno registrato, nel periodo d’imposta 2020, un peggioramento del risultato economico d’esercizio in misura pari o superiore al 30%. Il “risultato economico di esercizio deve essere verificato solo per l’attività agrituristica, con riferimento ai righi RG31, colonna 1, se l’impresa ha optato per la determinazione del reddito in modalità ordinaria, o RD14, colonna1, se ha scelto di rimanere nel regime naturale forfettario.

Una volta verificato il rispetto dei due parametri sopra riportati, prima di presentare la domanda telematica tramite il sito dell’Agenzia delle entrate, le imprese devono verificare:

  • se risultare regolarmente costituite, iscritte e “attive” nel registro delle imprese;
  • operare nei sopra citati settori di attività, svolgendo, quale attività prevalente (parametro non necessario per gli agriturismo), una delle attività individuate nell’Allegato 1 al decreto interministeriale 30 dicembre 2021;
  • avere sede legale o operativa ubicata sul territorio nazionale;
  • non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  • non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019, fatte salve le deroghe previste per le micro e piccole imprese dalla disciplina in materia di aiuti di riferimento. Sono in ogni caso escluse dal contributo le imprese destinatarie di sanzioni interdittive e/o che si trovino in altre condizioni previste dalla legge come causa di incapacità a beneficiare di agevolazioni finanziarie pubbliche o comunque a ciò ostative.

Il contributo a fondo perduto viene erogato nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dal Temporary Framework (il regime de minimis di “epoca covid”) e successivamente al 30 di giugno (salvo proroghe), nei limiti del regime de minimis ordinario. Le risorse sono ripartite tra le imprese in possesso dei requisiti, secondo le seguenti modalità:

  • il 70% di ciascuna assegnazione è ugualmente ripartito tra tutte le imprese ammissibili;
  • il 20% per cento di ciascuna assegnazione, in via aggiuntiva rispetto all’assegnazione di cui al punto che precede, verrà assegnato alle imprese ammissibili che presentano un ammontare dei ricavi superiore a € 100mila;
  • il restante 10% di ciascuna assegnazione, in via aggiuntiva rispetto all’assegnazione di cui al punto che precede, verrà assegnato alle imprese ammissibili che presentano un ammontare dei ricavi superiore a € 300mila.

La trasmissione della domanda di contributo può essere effettuata entro il 23 giugno 2022.