Accoglienza e pasti in agriturismo per chi può spostarsi: il lavoro di Cia Agricoltori Italiani ha portato questo importante chiarimento. La conferma dalle FAQ sul sito del Governo (alla voce “turismo”)

Le sollecitazioni delle ultime settimane da parte di Cia Agricoltori Italiani hanno convinto il Governo. Un agriturismo può ospitare le persone autorizzate agli spostamenti e può fornire loro i pasti, nel rigoroso rispetto delle misure dettate per contrastare la diffusione del coronavirus.

Nella tarda sera di ieri, il Governo ha pubblicato sul proprio portale http://www.governo.it/it/faq-fasedue sotto la voce “TURISMO alcune risposte riguardo alle misure adottate con il DPCM dello scorso 26 aprile.

Il DPCM infatti, sembrava essersi dimenticato degli agriturismo, sbloccando le attività di ospitalità soltanto per gli alberghi. Il codice attività 56.20.52 “Attività di alloggio connesse alle aziende agricole” non veniva preso in considerazione.

La ragione di questa preclusione, ora ravveduta, era frutto di un equivoco, originato dal fatto che l’attività di alloggio agrituristico è rubricata sotto la categoria “55.20”, che comprende gli “Alloggi per vacanze e altre strutture per brevi soggiorni”.

Data l’impossibilità di spostarsi per ragioni turistiche, il legislatore aveva ritenuto corretto non contemplare, tra gli altri, gli agriturismo tra le attività autorizzate.

La Confederazione ha sollecitato quindi il Governo a rivedere l’impostazione presa, dato che non si ravvede alcuna ragionevole giustificazione a tale preclusione. Rispetto agli alberghi infatti, gli agriturismo sono collocati in località isolate di campagna o montagna, gestite da famiglie del luogo, in grado di evitare in ogni momento il formarsi di pericolosi assembramenti.

L’offerta limitata di posti letto e la disponibilità di ampi spazi all’aperto, consentono di garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio da Covid 19, anche fuori dalle mura domestiche.

FAQ / Di seguito una sintesi delle domande e risposte frequenti al DPCM 26 aprile 2020. Si consiglia sempre di verificare direttamente sul sito del Governo per avere altre informazioni e chiarimenti in continuo aggiornamento.


Cosa prevede il decreto per gli spostamenti per turismo?

Risposta. Sull’intero territorio nazionale gli spostamenti per motivi di turismo sono vietati. Agli italiani e agli stranieri che ancora non hanno concluso il viaggio turistico iniziato in precedenza sono consentiti esclusivamente gli spostamenti strettamente necessari per rientrare il prima possibile nei propri luoghi di residenza, abitazione o domicilio; quindi i percorsi stradali per/da aeroporti e/o stazioni ferroviarie di partenza/arrivo e fino alla residenza, abitazione o domicilio). Si raccomanda di verificare, la disponibilità effettiva dei voli e dei mezzi di trasporto pubblico nei siti delle compagnie di trasporto terrestre, marittimo e aereo, prima di recarsi agli aeroporti o alle stazioni ferroviarie e marittime. Per indicazioni sul rientro nel proprio Paese, si raccomanda ai turisti stranieri ancora presenti in Italia di contattare l’ambasciata del loro Paese competente per l’Italia.


Gli alberghi, i bed and breakfast e le altre strutture ricettive devono restare chiusi?

Risposta. Gli alberghi, i bed and breakfast e le altre strutture ricettive possono proseguire la propria attività ma esclusivamente per le persone autorizzate a spostarsi secondo le previsioni normative vigenti e sempre nel rispetto delle prescrizioni igienico-sanitarie e della distanza interpersonale, evitando comunque di causare assembramenti negli spazi comuni o in prossimità degli accessi.


Come si svolge il servizio di ristorazione e di somministrazione di alimenti e bevande all’interno degli alberghi e delle altre strutture ricettive?

Risposta. I bar e i ristoranti all’interno degli alberghi e delle strutture ricettive possono continuare a svolgere la propria attività esclusivamente in favore degli ospiti di dette strutture e nel rispetto delle prescrizioni igienico-sanitarie e della distanza interpersonale, evitando comunque di causare assembramenti.


Come si deve comportare la struttura turistico ricettiva rispetto ad un cliente? deve verificare le ragioni del suo viaggio?

Risposta. Non compete alla struttura turistico ricettiva la verifica della sussistenza dei presupposti che consentono lo spostamento delle persone fisiche. tale compito è demandato alle autorità di pubblica sicurezza.


ATTENZIONE / Ricordiamo al lettore che le strutture ricettive (agriturismo compresi), possono ospitare le persone autorizzate a spostarsi secondo le normative vigenti:

  1. motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, ovvero per motivi di salute;

  2. per conto di aziende che erogano servizi di pubblica utilità, ovvero, funzionali a fronteggiare l’emergenza sanitaria in atto.

Queste persone sono comunque tenute ad autocertificare o comunque a comprovare in caso di controllo, il collegamento tra la persona e l’attività lavorativa esercitata quale titolare, socio, dipendente, collaboratore, ecc.

Ai clienti ospitati, è consentito offrire anche il servizio di ristorazione e di somministrazione di alimenti e bevande all’interno delle altre strutture ricettive, nel rigoroso rispetto delle disposizioni correnti in merito alla prevenzione del rischio contagio da Covid 19.

Con questa favorevole apertura, le strutture agrituristiche possono quindi offrire i loro servizi ai dipendenti delle tante imprese manifatturiere, dei cantieri e a tutti gli altri che hanno ripreso la propria attività con la “fase due”. (c.t.)