«In un momento già molto difficile, la chiusura degli uffici postali nelle frazioni sta mettendo in grave difficoltà le fasce di popolazione più debole, come quella degli anziani che, ad esempio, hanno difficoltà nel riscuotere la pensione». A denunciare la situazione è la presidente dell’Anp-Cia Toscana Nord, Giovanna Landi (nella foto).

«I pensionati – prosegue Landi – hanno già non pochi problemi a causa dell’impossibilità di muoversi, come prevedono, giustamente, i decreti per il contenimento dell’emergenza Coronavirus, a causa della chiusura degli uffici postali nelle zone rurali, sono costretti a percorrere lunghe distanze per trovare un ufficio postale aperto e, una volta raggiunto, fare lunghe file per potervi accedere».

Per Giovanna Landi è apprezzabile lo sforzo che stanno facendo le varie amministrazioni comunali del territorio volto a garantire proprio le fasce più deboli, come i pensionati: «Abbiamo visto come più o meno in tutti i Comuni ci si sia organizzati per far sì che vi sia per tutti la possibilità di ricevere al proprio domicilio la spesa e, in alcuni casi, anche il giornale. Così come apprezzabile è la posizione netta di molti primi cittadini che hanno fatto presente a Poste Italiane come la chiusura degli uffici postali sia una penalizzazione decisamente troppo forte per i propri territori. Pur prendendo atto di questo sforzo, però, vogliamo sottolineare con forza come sia fondamentale per i pensionati poter accedere agli Uffici postali. L’esempio che facciamo è molto semplice – afferma Giovanna Landi –: la spesa, anche se arriva a casa e quindi non trasgredisce alle norme del Decreto governativo, deve essere pagata e il pagamento è necessariamente in contanti: per molti pensionati, infatti, l’utilizzo di carte di credito, bancomat e simili non è qualcosa di praticabile, in quanto non hanno familiarità con questi mezzi. E’, quindi, ovvio che i pensionati debbano avere la possibilità di andare a riscuotere e lo possano fare, proprio nel rispetto della lotta a questo virus, nei pressi di casa propria e non dovendosi far accompagnare da qualcun altro a chilometri di distanza».

La presidente dell’Anp-Cia Toscana Nord conclude sottolineando ancora una volta l’apprezzamento per quanto viene fatto per fronteggiare questa drammatica situazione, ma affermando anche: «Riteniamo fondamentale il nostro ruolo e pensiamo sia nostro preciso dovere sollevare i problemi laddove li ravvisiamo, in modo da aiutare gli amministratori, siano essi locali o nazionali, a rendere meno drammatica la situazione che stiamo vivendo, soprattutto per quelle persone che sono più fragili e che, quindi, necessitano di maggiori tutele».