In sede di conversione in legge del Decreto Milleproroghe 2022, il Parlamento ha posticipato dal 30 giugno al 31 dicembre 2022, il termine per l’effettuazione degli investimenti in beni strumentali, prenotati entro lo scorso 31 dicembre 2021.

Entro quest’ultima data però:

  • l’ordine di acquisto dev’essere stato accettato dal venditore o dev’essere stato sottoscritto il contratto di locazione finanziaria;
  • devono essere stati versati acconti di non meno del 20% del costo di acquisizione del bene, o del maxi canone in caso di acquisizione in leasing

Per il credito d’imposta per investimenti in beni immateriali 4.0, non è prevista alcuna proroga, pertanto rimangono fermi i termini già vigenti. Si ricorda al lettore che le spese di acquisizione dei beni, si considerano sostenute:

  • a. per i beni mobili, alla data di consegna o spedizione, ovvero, se diversa e successiva, alla data in cui si verifica l’effetto traslativo o costitutivo della proprietà o di altro diritto reale sui beni, senza tener conto delle eventuali clausole di riservata proprietà;
  • b. per gli investimenti effettuati tramite contratti di appalto, i costi si considerano sostenuti dal committente alla data di ultimazione delle prestazioni;
  • c. per i beni realizzati in economia, rilevano i costi imputabili all’investimento, sostenuti nel periodo agevolato, seguendo i criteri di competenza previsti ai fini reddituali;
  • d. per i beni acquisiti in leasing, rileva la data di consegna al locatario, ovvero, quando il bene diviene giuridicamente disponibile per quest’ultimo.

Vedi sotto le due tabelle riepilogative.


Tratto da Dimensione Agricoltura n. 3/2022