/Cedolare secca. Applicabile anche a negozi fino a 600 mq

Cedolare secca. Applicabile anche a negozi fino a 600 mq

2019-03-09T11:39:21+01:009 Marzo 2019|Fisco, lavoro e impresa|

FISCO, LAVORO E IMPRESA / Da quest’anno il canone percepito per la locazione commerciali, potrà scontare l’imposta sostitutiva del 21%

Il vantaggio fiscale per il locatore potrebbe essere non indifferente. Versando il 21% di imposta determinato sul canone di locazione infatti, non dovrà versare sugli stessi canoni l’Irpef, le addizionali regionali e comunali, l’imposta di bollo e l’imposta di registro. È comunque fatta salva la possibilità di rimanere nel “sistema di tassazione ordinario” al fine di recuperare deduzioni o detrazioni altrimenti perse.

La scelta della cedolare secca è esercitabile dalla persona fisica proprietaria o usufruttuaria, che concede in locazione l’immobile non nell’esercizio di attività di impresa o di arti e professioni. L’unità immobiliare concessa in locazione deve essere catastalmente censita in categoria C/1 (negozi e botteghe) e deve avere una superficie inferiore a 600mq, al netto delle eventuali pertinenze (cantine, garage, magazzini, posti auto, ecc.).

Sono interessati i contratti di affitto nuovi, stipulati nel 2019 e con esclusione di quelli in corso alla data del 15 ottobre 2018. Per esercitare l’opzione è necessario presentare il modello RLI entro 30 giorni dalla decorrenza del contratto. Opzionabile il regime anche negli anni successivi al primo ma dovrà essere versata l’imposte di registro e di bollo. Una volta scelta, la cedolare secca si applica per l’intera durata del contratto, fatto salvo il caso in cui viene esercitata nelle annualità successive alla prima, per il periodo residuale di durata del contratto.

È possibile la revoca dell’opzione in ciascuna annualità contrattuale successiva a quella in cui è stata esercitata, così come è possibile, in caso di proroga del contratto, confermare l’opzione contestualmente alla comunicazione di proroga. Come di consueto, il locatore con tale sistema di tassazione, rinuncia alla facoltà di chiedere per l’intera durata dell’opzione, l’aggiornamento del canone di locazione, ancorché lo stesso faccia parte degli accordi contrattuali.

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di Dimensione Agricoltura

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