
Il compenso previsto per ogni beneficiario potrà arrivare fino ad un massimo di 100 euro ad ettaro, (l’importo effettivo sarà calcolato in funzione degli ettari complessivi oggetto dei contratti di filiera e le risorse disponibili).
Ogni singola azienda potrà richiedere fino ad un massimo di 50 ettari (nel caso il contratto di filiera riguardi una superficie maggiore, la parte in eccedenza non sarà calcolata).
Per accedere al regime di aiuto, i produttori dovranno utilizzare sementi certificate iscritte al Registro nazionale delle varietà o al Catalogo comunitario per una quantità pari a 150 kg. ad ettaro.
Il contributo sarà erogato in conformità alla normativa riguardante il regime “de minimis”, pertanto non potrà superare la cifra di 15.000 euro nell’arco di tre esercizi finanziari.
Il sostegno riguarda esclusivamente la produzione di grano duro destinato alla trasformazione, mentre è escluso quello “da seme”.
A giorni verrà emanata una circolare da parte di Agea, nella quale saranno specificate le disposizioni ed i termini per la presentazione delle domande di aiuto.
In caso di controllo l’agricoltore sarà tenuto ad esibire la fattura di acquisto delle sementi ed i cartellini ufficiali.
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