Oltre 400 tra agricoltori, rappresentanti dei Comuni, di Confagricoltura e delle istituzioni locali, si sono riuniti questa mattina alla Fattoria “La Principina” a Grosseto, per partecipare all’Assemblea della Cia. Filo conduttore dell’incontro lo stato dell’agricoltura.

Imu, cavilli burocratici e inutili adempimenti, tassazione opprimente, mancanza di manutenzione del territorio, assenza della banda larga nelle campagne, spopolamento delle aree rurali a seguito della mancanza di una adeguata viabilità e della chiusura di molti servizi e ancora assenza di una seria e adeguata politica infrastrutturale per il settore primario. Questi in sintesi i temi forti toccati dal presidente grossetano e vicepresidente regionale Cia Enrico Rabazzi.

Delle molte iniziative messe in atto dalla Toscana anche per i giovani, ha parlato il presidente della Regione Enrico Rossi: «Come Regione abbiamo sempre considerato l’agricoltura un settore primario, da quanto detto oggi molto evidentemente c’è ancora molto da fare. Grazie ai bandi regionali stiamo garantendo un cambio generazionale, ora chiedo a voi un cambio di mentalità in merito ad alcune questioni, prima tra tutte l’urgenza di completare l’autostrada tirrenica».
«In merito all’Imu il Governo ha fatto uno scivolone – ha ammesso l’onorevole Luca Sani – stiamo cercando di rimediare e di allargare l’esenzione agli alluvionati e alle aziende gestite da familiari».

Da parte sua il sottosegretario ha riconosciuto le difficoltà del settore e ha garantito lo sforzo e l’interesse del Governo per andare incontro alle richieste avanzate. Prima di salutare gli intervenuti il presidente Rabazzi, rivolgendosi al futuro candidato alla guida della Toscana Enrico Rossi, ha chiesto che l’assessorato alle politiche agricole regionali venga conferito a un rappresentante di Grosseto.
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