La Cimice asiatica (Halyomorpha halys), è un eterottero, insetto fitofago che si alimenta a spese di molte specie vegetali sia di interesse agrario che di interesse ornamentale e forestale. Tra le piante più colpite, ci sono meli, peri, peschi, noccioli, kiwi, vite, mais, pomodoro, soia, pioppi e aceri.
Danneggia le piante sia per sottrazione di sostanza vegetale che per rilascio di sostanze che inducono necrosi e suberificazioni. l’insetto, segnalato all’inizio nel modenese, ha arrecato danni in pianura padana e veneto friulana ed è ora diffuso su tutto il territorio nazionale. In Toscana questo è il terzo anno di effettuazione della lotta biologica con l’insetto antagonista il Trissolcus japonicus, conosciuto comunemente come “vespa samurai”.
Come riportato nelle note del Servizio Fitosanitario Regionale, la lotta biologica ha interessato 13 siti individuati nei comprensori frutticoli delle province di Arezzo, Lucca e Pisa, dove sono stati rilasciati 100 femmine e 10 maschi di vespa samurai, dopo che il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (MASE) ha concesso anche per quest’anno l’autorizzazione ai lanci.
Gli insetti sono stati allevati dal Centro di ricerca Difesa e Certificazione di Firenze (CREA DC). La “vespa samurai”, si nutre di polline e nettare ed è innocua per l’uomo e per gli animali, depone le sue uova in quelle della cimice e la larva se ne alimenta, riducendo molto la sua capacità di riproduzione.
I lanci di Vespa samurai dovrebbero portare all’insediamento del parassitoide e quindi al controllo biologico del parassita. L’effetto dei lanci verrà monitorato dal CREA per verificarne l’efficacia.
Tratto da Dimensione Agricoltura n. 9/2024



