AGGIORNAMENTO / Sui canoni del demanio idrico si cambia. Slittano fino al 30 novembre (lo ha stabilito la L.R. 77/2016 pubblicata sul BURT dell’11 novembre) i termini per la regolarizzazione agevolata dell’imposta regionale negli ultimi cinque anni e non pagata, aggiuntiva ai canoni; ci sarà anche più tempo, fino al 31 dicembre 2016, per il rilascio delle cosiddette “concessioni senza titolo”.
Correzione: a seguito di un chiarimento interpretativo sulla sanatoria della tassa di concessione, rettifichiamo le modalità di calcolo dell’importo dovuto per la regolarizzazione (vedi le tabelle sotto).
Leggi la notizia qui: PROROGA / Imposta demanio idrico: regolarizzazione agevolata entro il 30 novembre 2016
A tutti i titolari di concessioni demaniali (ad esempio: diritti di pascolo, sfalcio, tagli boschivi, diritti di attraversamento, ecc.), è stata inviata dalla Regione nei mesi scorsi una comunicazione sull’obbligo di versamento della tassa di concessione, e sulla sanatoria che prevede la possibilità di pagamento ridotto al 20% entro il 30 novembre 2016.

L’importo della tassa da versare in sanatoria per il periodo 2011-2015, si calcola come segue:
- Base di calcolo: canone di concessione degli anni 2011- 2012 – 2013 – 2014 – 2015
- Importo da versare: 20% della somma dei canoni delle 5 annualità
ESEMPIO:
- Canone annuo = € 100
- Base di calcolo = € 500 (100+100+100+100+100 per 2011-2012 – 2013-2014-2015)
- Importo ridotto a sanatoria entro il 20 novembre: € 100 (500 x 20%)
In caso di mancata adesione alla sanatoria, il concessionario sarà tenuto a pagare l’intero importo + sanzione + interessi legali. Nel caso dell’esempio riportato: euro 1.100 maggiorato del 30% + interessi legali.
Per qualsiasi dubbio o ulteriore informazione e aggiornamento potete rivolgervi alle nostre strutture territoriali.
(Articolo del: 27 ottobre 2016. Ultimo aggiornamento: 24 novembre 2016)


