Per snellire e semplificare le procedure amministrative, l’aula approva una legge d’iniziativa consiliare. Se previsto dalle normative di settore scatta il silenzio assenso

ciatoscana_girasole_20150122Per assicurare una disciplina organica di snellimento e semplificazione amministrativa di tutti i procedimenti che interessano le aziende agricole, il Consiglio regionale ha approvato una legge d’iniziativa consiliare che amplia l’attività dei Centri di assistenza agricola (Caa).

Ad illustrare il testo è stato il presidente della commissione Agricoltura, Loris Rossetti (Pd), che ha sottolineato come i centri possano ricevere istanze, domande, dichiarazioni, segnalazioni e comunicazioni relative ai vari procedimenti funzionali all’esercizio dell’attività, comprese quelle indicate nel decreto ministeriale di riforma dei centri del 27 marzo 2008.

L’esercizio dell’attività agricola comporta, infatti, adempimenti che discendono da norme non strettamente attinenti il settore, come quelle relative, ad esempio, alla gestione delle acque, al programma aziendale di miglioramento agricolo ambientale, alla sicurezza alimentare e l’igiene degli alimenti.

Sarà il Centro a certificare la completezza e l’adeguatezza della documentazione e, se previsto dalle normative di settore, la decorrenza del termine fissato per la conclusione del procedimento amministrativo comporta l’accoglimento dell’istanza. Sono interessate in Toscana 55mila aziende agricole, che ogni anno presentano alla pubblica amministrazione 140mila istanze per ottenere autorizzazioni o finanziamenti.

Entro due anni la Giunta regionale invierà alle commissioni competenti un’informativa sui risultati ottenuti e sulle criticità emerse.


Fonte: Consiglio Regionale della Toscana