Con una recente circolare l’Inps ha fornito una prima lettura illustrativa delle disposizioni dettate dal Decreto Legge Cura Italia. La sospensione in commento riguarda, tra le altre, le imprese del settore turistico-ricettivo e della ristorazione. Tra queste rientrano anche le imprese agricole che svolgono attività agrituristiche.

Queste imprese, a prescindere dal volume di fatturato realizzato (previsto nel decreto dell’8 aprile), possono sospendere il versamento dei contributi previdenziali all’Inps, compresa la quota a carico dei lavoratori dipendenti e dei collaboratori, in scadenza nel periodo compreso tra il 2 marzo ed il 30 aprile 2020.

Per le altre imprese, ritenute in un primo momento, meno colpiti dalla crisi economica conseguente all’emergenza sanitaria in atto, la sospensione riguarda i versamenti in scadenza nel periodo compreso tra l’8 ed il 31 marzo, a condizione di aver avuto nel 2019, ricavi o compensi non superiori a 2 milioni di euro.

Il versamento dei contributi sospesi dovrà essere effettuato, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020.

Nella sospensione rientrano anche i versamenti dovuti per eventuali piani di rateazione già concessi e le altrettanto eventuali note di rettifica dei contributi liquidati, in scadenza negli intervalli temporali sopra riportati.

La sospensione interessa anche la quota trattenuta a carico dei dipendenti o dei collaboratori iscritti alla Gestione separata. Per i lavoratori dipendenti quindi, il datore di lavoro può evitare di effettuare il versamento per i contributi riferiti ai periodi di paga da febbraio a marzo 2020 (di febbraio 2020 per le imprese con fatturato non superiore a 2 milioni di euro).

Per i Coltivatori diretti e Iap, nei periodi sopra rappresentati non sono previste scadenze di versamento di contributi previdenziali. Sono interessati alla sospensione anche i datori di lavoro di lavoratori domestici (colf e badanti).

Gli interessati possono posticipare al 10 giugno il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti all’Inps e dei Inail, in scadenza nel periodo dal 23 febbraio/31 maggio 2020.

Al momento è disposto il versamento in unica soluzione, quindi senza possibilità di rateizzazione.

Proroga al 31 maggio del termine ordinario del 31 marzo per il versamento dei contributi volontari riferiti al quarto trimestre 2019 (ottobre/dicembre).