Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 marzo scorso, come già previsto nei precedenti decreti, ha riconfermato il ruolo della attività agricola, quale settore strategico e garantito tra le attività economiche nazionali.

È quanto si evince – afferma Cia Livorno – dall’articolato del dispositivo e dall’allegato, che individua le attività produttive essenziali per il Paese.

L’agricoltura è in prima linea per consentire a tutti i cittadini di acquistare e consumare prodotti freschi e di qualità, lavorati nel pieno rispetto delle norme igienico-sanitarie imposte dalle autorità.

Dispiace che in questi giorni concitati, in cui siamo destinatari di dichiarazioni da parte di chiunque, dove è difficile individuare le informazioni veramente utili nel rapido susseguirsi di notizie e grida d’allarme che possono disorientare chiunque, non si senta alcun riferimento all’importanza del ruolo del settore agricolo.

Anche riguardo alle difficoltà del lavoro autonomo, l’agricoltura è dimenticata, dai media ed anche dalle istituzioni, un settore spesso “invisibile”.

«È pertanto un segnale importante – sottolinea il presidente Cia Livorno Pierpaolo Pasquini – che il sindaco di Campiglia Marittima, Alberta Ticciati, abbia ritenuto di rivolgersi alle aziende agricole del territorio, per esprimere la vicinanza della istituzione e ringraziare per lo sforzo profuso per garantire l’approvvigionamento di beni essenziali, evidenziando nello stesso tempo, la necessità di adottare determinati provvedimenti, a tutela della salute propria e pubblica.

Cia Livorno, si augura che siano trovati rapidamente idonei strumenti di sostegno, di carattere economico e finanziario, per supportare le imprese agricole, in quanto i provvedimenti contenuti nel decreto “Cura Italia” sono insufficienti per il settore.

La nostra agricoltura ha affrontato e superato in passato altre calamità e ce la farà anche questa volta.