L’inps, con il messaggio 1447 del 1° aprile scorso, ha chiarito che, nonostante la sospensione dei servizi educativi dal 5 marzo scorso per l’emergenza Coronavirus, nel caso le famiglie stiano continuando a pagare la retta dell’asilo, il bonus 2020 potrà essere comunque pagato.
L’Istituto ha precisato che “l’erogazione del bonus asilo nido avviene in base all’effettivo sostenimento dell’onere da parte del genitore richiedente, tenuto a presentare (nelle tempistiche previste dai messaggi e dalle circolari pubblicate dell’Istituto in materia) i documenti giustificativi della spesa, quali le fatture emesse dall’asilo, le ricevute di pagamento ecc., avvalendosi della funzione di allegazione del documento presente nella procedura di invio on line della domanda ovvero mediante l’App INPS mobile, entro la fine del mese di riferimento ovvero improrogabilmente entro il 1° aprile dell’anno successivo”.
L’Inps ha chiarito che per il bonus “non è richiesta anche la documentazione attestante l’effettiva frequenza del minore presso l’asilo nido al quale è stato iscritto (circostanza che potrebbe non essersi verificata, ad esempio, nei periodi di malattia del minore)”. Quindi se la famiglia ha pagato la retta potrà chiedere comunque il bonus per quella mensilità, presentando la documentazione.
L’Inps ricorda che resta comunque possibile effettuare la variazione dei mesi originariamente richiesti in domanda utilizzando l’apposita funzionalità, disponibile nell’ambito del servizio on line dell’applicativo del bonus asilo nido.
Facendo queste premesse, la nota dell’Istituto chiarisce che quini “nei casi di contributo per la frequenza dell’asilo nido si ritiene non sussista alcuna incompatibilità con la concessione del bonus per l’acquisto dei servizi di baby-sitting, introdotto dal Governo per fronteggiare l’attuale situazione imprevista e assolutamente emergenziale, fornendo alle famiglie il sostegno necessario all’accudimento dei minori nel nucleo familiare”.
Per riassumere: se la famiglia paga la retta dell’asilo chiuso per l’emergenza Coronavirus, può richiedere comunque il bonus asilo nido 2020 e se ha la necessità di pagare un servizio di baby sitting, visto che l’asilo è chiuso, può richiedere anche il “Bonus baby sitter” previsto dal decreto Cura Italia.
Per chiarimenti e domande è possibile rivolgersi al Patronato Inac della Cia tramite email o telefono: trovi i contatti qui.
Allegati: il file PDF del messaggio 1447 dell’Inps sui bonus asilo nido e baby sitter.

