Domanda dalle ore 12.00 del 13 giugno, alle ore 12.00 del 16 giugno

Il Ministero del turismo ha finalmente pubblicato il decreto con il quale consente la presentazione delle domande finalizzate alla richiesta del credito d’imposta del 65%, alle imprese che hanno effettuato i sottoelencati interventi nel periodo 1° gennaio 2020 – 6 novembre 2021. Il limite massimo del credito è di e 200mila. Lo stesso intervento è previsto anche per gli stessi interventi realizzati nel 2022. Interessa anche le imprese che svolgono attività agrituristiche, in attività alla data del 1° gennaio 2012. Gli interventi che rientrano nel credito d’imposta sono:

  • manutenzione straordinaria, restauro/risanamento conservativo/ristrutturazione edilizia di cui all’art. 3, comma 1, lett. b), c) e d), DPR n. 380/2001;
  • eliminazione delle barriere architettoniche ex DM 236/89, sensoriali e della comunicazione, per la progettazione e realizzazione di prodotti/ambienti/programmi/servizi utilizzabili da tutte le persone, senza necessità di adattamenti o progettazioni specializzate, nonché per la realizzazione di strumenti favorenti la mobilità interna/esterna attraverso la comunicazione, robotica o altri mezzi tecnologici;
  • incremento dell’efficienza energetica;
  • adozione di misure antisismicheex art. 16-bis, comma 1, lett. b), TUIR;
  • acquisto di mobili e componenti arredo, sempreché sia finalizzato all’incremento dell’efficienza energetica, a condizione che il beneficiario non ceda a terzi né destini a finalità estranee all’esercizio d’impresa i beni oggetto degli investimenti prima dell’8° periodo d’imposta successivo;
  • realizzazione di piscine termali (per i soli stabilimenti termali);
  • acquisizione di attrezzature e apparecchiature necessarie per lo svolgimento dell’attività termali (per i soli stabilimenti termali).
  • prestazioni professionali necessarie alla realizzazione degli interventi, comprensive delle relazioni/asseverazioni/attestati tecnici, qualora richiesti.

Per gli interventi di ristrutturazione edilizia, il credito d’imposta spetta anche in caso di un aumento di cubatura complessiva, nei limiti di cui all’art. 11, DL n. 112/2008. La domanda può essere compilata e presentate dalle ore 12.00 del giorno 13 giugno, alle ore 12.00 del giorno 16 giugno 2022, accedendo alla piattaforma dedicata, previa autenticazione SPID, CIE o CNS. Deve essere presentata a cura del rappresentante legale del soggetto richiedente, come risultante dal Registro delle imprese e firmata digitalmente, così come firmati digitalmente dovranno essere i documenti allegati. Lo stesso soggetto richiedente deve essere in possesso di una casella di Posta Elettronica Certificata (PEC) attiva e risultante dal Registro delle imprese. Alla domanda devono essere allegati.

  • a) copia delle fatture elettroniche relative alle spese, individuate nella domanda di concessione;
  • b) copia della documentazione attestante l’effettivo pagamento delle fatture tramite bonifico bancario o postale, SEPA/Ri.Ba./SDD, bancomat, carta di credito aziendale, accompagnata dall’evidenza della quietanza su conto corrente che attesti il trasferimento del denaro tra beneficiario e fornitori;
  • c) copia dell’estratto conto da cui risulti l’addebito e che mostri chiaramente l’importo, la data di pagamento, nonché la causale dello stesso;
  • d) verbale di consegna o di installazione dei beni, eventualmente acquistati, presso la sede in cui vengono realizzati gli interventi;
  • e) relazione finale, redatta in forma di dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà del legale rappresentante del soggetto beneficiario contenente la descrizione dettagliata delle spese complessivamente sostenute;
  • f) attestazione rilasciata dal presidente del collegio sindacale, oppure da un revisore legale iscritto nel registro dei revisori legali, o da un professionista iscritto nell’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, o nell’albo dei periti commerciali o in quello dei consulenti del lavoro, oppure dal responsabile del centro di assistenza fiscale, da cui risulti l’effettività del sostenimento delle spese;
  • g) per le spese sostenute in relazione agli interventi di cui all’art. 4, comma 1, lett. d), l’attestazione di cui all’articolo 3 del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 28 febbraio 2017, n. 58, e ss.mm.ii.;
  • h) copia delle relazioni, delle asseverazioni e degli attestati tecnici, ove richiesti, di cui all’articolo 4, comma 1, lett. h) del decreto interministeriale del 17 marzo 2022;
  • i) quadro riassuntivo delle spese sostenute di cui all’allegato n. 2 recante per ciascuna spesa eleggibile sostenuta, gli estremi della fattura e gli estremi del relativo pagamento;
  • j) nel caso in cui l’importo del credito d’imposta richiesto sia superiore ad € 150mila, moduli per la richiesta antimafia di cui all’allegato n. 3.

Ciascuna impresa può presentare una sola domanda di incentivo per una sola struttura ricettiva oggetto di intervento. Il beneficio è concesso nel rispetto dei limiti e delle condizioni Temporary Framework (1,8mln di euro nel triennio) e comunque, come sopra già riportato, fino all’importo massimo di € 200mila (spesa complessiva di € 307.692). Il credito di imposta è alternativo e non cumulabile con altri contributi, sovvenzioni e agevolazioni pubblici concessi per gli stessi interventi e non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini IRAP. Le risorse sono assegnate secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande. Entro 60 giorni dal termine di presentazione delle domande, il Ministero comunica all’impresa il riconoscimento dell’importo del credito d’imposta effettivamente spettante, oppure il diniego dell’agevolazione.