di Andrea Sarti
Dopo il pasticcio del decreto legge 18 marzo 2026, n. 33, che aveva clamorosamente escluso di fatto il 99% delle imprese agricole dal credito d’imposta sull’acquisto di carburante utilizzato per alimentare mezzi e attrezzature, il governo è riuscito ad reperire le risorse necessarie a garantire che tutte le imprese del settore (inizialmente infatti il credito d’imposta era stato riservato unicamente alle imprese attive nel settore della pesca) possano beneficiare di questa misura volta a mitigare gli effetti distorsivi dell’aumento del costo del gasolio agricolo causato dal protrarsi della guerra in Iran.
Il nuovo decreto legge n. 42/2026 infatti riconosce alle imprese agricole, un contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta pari fino al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto di gasolio agricolo effettuata nel mese di marzo 2026.
L’importo del carburante acquistato deve essere comprovato mediante le relative fatture d’acquisto. Il contributo è calcolato sul prezzo del gasolio acquistato al netto dell’IVA. Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione entro la data del 31 dicembre 2026.
Non si applicano i limiti di tipici della disciplina in materia di utilizzo in compensazione dei crediti di imposta. Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito dell’impresa né della base imponibile IRAP ed è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano a oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile IRAP, non porti al superamento del costo sostenuto.
Entro 30 giorni dall’entrata in vigore de D.L. n. 42/2026 (4 aprile 2026), con apposito decreto congiunto di MASAF e MEF verranno definiti i criteri e le modalità di attuazione delle disposizioni contenute nel decreto legge con particolare riguardo alle procedure di concessione del credito d’imposta, anche ai fini del rispetto del limite di spesa previsto, nonché alla documentazione richiesta e alle condizioni di revoca e all’effettuazione dei controlli.
La fruizione del credito d’imposta deve rispettare la normativa europea in materia di aiuti di Stato. Il governo ha previsto 30 milioni di euro per finanziare il contributo nell’anno 2026. L’auspicio è che in sede di conversione vengano destinate a questa misura ulteriori risorse, al fine di coprire l’aumento dei costi relativi all’acquisto di gasolio agricolo anche nei mesi di aprile e maggio, similmente a quanto già è stato previsto per le imprese del settore ittico.
Pubblicato su Dimensione Agricoltura n. 4/2026


