È stato pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale ed è quindi entrato in vigore il decreto legge 17 marzo 2020 n. 18. L’analisi di Cia Toscana


Norme speciali in materia di trattamento ordinario di integrazione salariale e assegno ordinario

I datori di lavoro che sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19, possono richiedere il trattamento ordinario di integrazione salariale o di accesso all’assegno ordinario, per i periodi decorrenti dal 23 febbraio e per una durata massima di 9 settimane e comunque entro il mese di agosto.

Le procedure di richiesta sono state semplificate:

  • non occorre effettuare nessuna comunicazione preventivamente alle rappresentanze sindacali;
  • non occorre inviare le domande entro i 15 giorni dal verificarsi dell’evento;
  • non deve essere effettuato nessun versamento per il contributo addizionale;
  • non deve essere valutato il requisito dell’anzianità di 90 giorni di effettivo lavoro.

È necessaria l’informazione, la consultazione e l’esame congiunto anche per via telematica.

L’assegno ordinario è concesso, limitatamente per il periodo indicato e nell’anno 2020, anche ai lavoratori dipendenti presso datori di lavoro iscritti al Fondo di integrazione salariale (FIS), che occupano mediamente più di 5 dipendenti.

Interessa anche gli impiegati e gli operai agricoli a tempo indeterminato per i quali interviene la Cassa Integrazione Operai dell’Agricoltura (Cisoa) con procedura semplificata.

Su richiesta del datore di lavoro, l’Inps effettuerà il pagamento diretto della prestazione al dipendente.

Il termine di presentazione delle domande corrisponde alla fine del 4° mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa.


Nuove disposizioni per la Cassa integrazione in deroga

Le Regioni e Province autonome, possono riconoscere, previo accordo con le organizzazioni sindacali che interessa solo i datori di lavoro che occupano più di 5 dipendenti, trattamenti di cassa integrazione salariale in deroga, per la durata della sospensione del rapporto di lavoro e comunque per un periodo non superiore a 9 settimane. Sono interessati anche gli operai agricoli a tempo determinato.

Sono esclusi i datori di lavoro domestico.

Il trattamento è riconosciuto a decorrere dal 23 febbraio e limitatamente ai dipendenti già in forza alla stessa data.
Per i suddetti lavoratori è assicurata la contribuzione figurativa e gli assegni familiari. Il periodo è equiparato a lavoro ai fini del calcolo delle prestazioni di disoccupazione agricola.

Le Regioni inviano all’Inps, entro 48 ore dall’adozione, il decreto di concessione, unitamente alla lista dei beneficiari.
Previste procedure semplificate per la richiesta:

  • non deve essere effettuato nessun versamento per il contributo addizionale;
  • non deve essere valutato il requisito dell’anzianità di 90 giorni di effettivo lavoro.

Congedo e indennità per i lavoratori dipendenti del settore privato, gli iscritti alla gestione separata ed i lavoratori autonomi. Emergenza COVID-19

Per il 2020, a decorrere dal 5 marzo, in conseguenza dei provvedimenti di sospensione dei servizi scolastici, i genitori lavoratori, anche se affidatari, hanno diritto ad un periodo di congedo continuativo o frazionato comunque non superiore a 15 giorni.

I congedi sono differenziati tra lavoratori dipendenti del settore privato, i lavoratori iscritti alla gestione separata, i lavoratori autonomi, i pubblici.

I genitori lavoratori dipendenti del settore privato, hanno diritto a fruire per i figli di età non superiore ai 12 anni. Indennità pari al 50% della retribuzione come determinata ai fini dell’indennità di maternità (con eccezioni). Gli eventuali periodi di congedo parentale già fruiti durante il periodo di sospensione, sono convertiti nel congedo in commento, con diritto all’indennità e non computati né indennizzati a titolo di congedo parentale.

I genitori lavoratori iscritti in via esclusiva alla gestione separata, hanno diritto a fruire per i figli di età non superiore ai 12 anni di uno specifico congedo indennizzato al 50% di 1/365 del reddito individuato per la determinazione dell’indennità di maternità.

I genitori lavoratori autonomi iscritti all’Inps, hanno diritto a fruire per i figli di età non superiore ai 12 anni di uno specifico congedo indennizzato al 50% della retribuzione convenzionale giornaliera a seconda del lavoro autonomo svolto.

La fruizione del congedo è riconosciuta alternativamente ad entrambi i genitori nel limite complessivo di 15 giorni, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o altro genitore disoccupato o non lavoratore.

Il limite di età non si applica per i figli con disabilità in situazione di gravità accertata (art. 4, comma 1, legge 104/92), iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale.

I genitori lavoratori dipendenti del settore privato con figli di età compresa tra i 12 e i 16 anni, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore, hanno diritto di astenersi dal lavoro per il periodo di sospensione dei servizi scolastici, senza corresponsione di indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro.

A decorrere dall’entrata in vigore del DL, in alternativa alla prestazione di cui sopra, i lavoratori beneficiari (anche di altre casse non Inps) possono scegliere un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite massimo complessivo di 600 euro (libretto di famiglia), soggetto ad esaurimento.

Per i lavoratori dipendenti del settore pubblico, nonché del settore sanitario privato accreditato: a decorrere dal 5 marzo (sospensione scuole), per tutto il periodo della sospensione, i genitori hanno diritto a fruire dello specifico congedo e relativa indennità prevista per il lavoratore impiegato nel privato. Le modalità di fruizione e l’indennità vengono stabilite dalla PA con la quale intercorre il rapporto di lavoro.

Per i lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, appartenenti alla categoria dei medici, degli infermieri, dei tecnici di laboratorio biomedico, dei tecnici di radiologia medica e degli operatori sociosanitari, del personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19, il bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting per l’assistenza e la sorveglianza dei figli minori fino a 12 anni di età, in alternativa al congedo, è riconosciuto nel limite massimo complessivo di 1.000,00 euro, soggetto ad esaurimento.

Fino al 30 aprile ai lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità (art. 3, comma 3, legge 104/92), nonché ai lavoratori in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, il periodo di assenza dal servizio prescritto dalle competenti autorità sanitarie, è equiparato al ricovero.

I suddetti periodi sono coperti da contribuzione figurativa.


Estensione durata permessi retribuiti (assistenza persone con disabilità di cui all’art. 33, comma 3, legge 104/92)

Il numero di giorni di permesso mensile retribuito e coperto da contribuzione figurativa, è incrementato di ulteriori complessive dodici giornate, usufruibili nei mesi di marzo e aprile 2020. Il numero dei giorni a disposizione è quindi di complessivi 15 giorni.

Il beneficio è riconosciuto anche al personale sanitario compatibilmente con le esigenze organizzative delle aziende ed enti del Servizio.


Misure urgenti per la tutela del periodo di sorveglianza attiva dei lavoratori del settore privato

Il periodo trascorso in quarantena (con sorveglianza attiva o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva) dai lavoratori del settore privato, è equiparato a malattia ai fini del trattamento economico e non è computabile ai fini del periodo di comporto.

Fino al 30 aprile ai lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso del riconoscimento di disabilità grave ed ai lavoratori con certificazione rilasciata dai competenti organi medico legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita (art. 3, comma 1, legge 104/92), il periodo di assenza dal servizio prescritto dalle autorità sanitarie, è equiparato al ricovero ospedaliero. Nel certificato il medico deve riportare gli estremi del provvedimento di quarantena.

Sono comunque validi i certificati trasmessi prima dell’entrata in vigore del Decreto Legge, anche in assenza del provvedimento di quarantena. Gli oneri a carico del datore di lavoro che presenta domanda all’ente previdenziale e degli Istituti connessi, sono a carico dello Stato. Stanziamento soggetto ad esaurimento.

In caso di accertata da COVID-19, il certificato è redatto dal medico curante nelle ordinarie modalità telematiche, senza necessità di alcun provvedimento ulteriore.


Indennità a lavoratori autonomi, operai agricoli, stagionali del turismo, professionisti e collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co)

Per il mese di marzo, è disposta l’erogazione di 600 euro di indennità esentasse a:

  • operai agricoli a tempo determinato non pensionati, che nel 2019 hanno effettuato almeno 50 giornate effettive di attività di lavoro agricolo;
  • lavoratori dello spettacolo con almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 al medesimo Fondo lavoratori dello spettacolo, da cui deriva un reddito non superiore a 50mila euro, non pensionati. Non hanno diritto all’indennità i titolari di rapporto di lavoro dipendente alla data di entrata in vigore della presente disposizione;
  • lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago, non pensionati (coltivatori diretti/Iap, artigiani e commercianti);
  • lavoratori stagionali del settore turismo che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del Decreto legge, non pensionati e non titolari di rapporto di lavoro dipendente alla data di entrata in vigore del Decreto legge;
  • liberi professionisti titolari di partita Iva attiva al 23 febbraio;
  • titolari di rapporti cococo attivi al 23 febbraio, iscritti alla Gestione separata non pensionati e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.

Le indennità non sono tra esse cumulabili; non sono riconosciute ai percettori del Reddito di cittadinanza. Sono stanziate somme diversificate per ciascuna tipologia di lavoratori sopra elencata. All’esaurimento dei fondi previsti, le indennità non verranno più concesse. Non sono esplicitamente compresi i professionisti iscritti alle Casse di previdenza private (commercialisti, ragionieri, avvocati, ecc.) che saranno indennizzati grazie all’intervento di un Fondo residuale.

Proroga del termine di presentazione delle domande di disoccupazione agricola nell’anno 2020

Il termine per la presentazione delle domande di disoccupazione agricola è prorogato, solo per le domande in competenza 2019, al 1° giugno.


Proroga dei termini in materia di domande di disoccupazione NASpI e DIS-COLL

Al fine di agevolare la presentazione delle domande di disoccupazione NASpI e DIS-COLL, per gli eventi di cessazione involontaria dall’attività lavorativa verificatisi nel periodo 1° gennaio/31 dicembre 2020, i termini di decadenza sono ampliati da 68 a 128 giorni.

Per le domande presentate oltre il termine ordinario, è fatta salva la decorrenza della prestazione dal 68° giorno successivo alla data di cessazione involontaria del rapporto di lavoro.

Sono ampliati di 60 giorni (90 complessivi), i termini previsti per la presentazione della domanda di “incentivo all’autoimprenditorialità” ed i termini per l’assolvimento degli obblighi di comunicazione previsti in caso di rioccupazione e possesso redditi da lavoro.


Proroga termini decadenziali in materia previdenziale e assistenziale

A decorrere dal 23 febbraio e sino al 1° giugno, il decorso dei termini di decadenza relativi alle prestazioni previdenziali, assistenziali e assicurative erogate dall’INPS e dall’INAIL è sospeso di diritto.

Per il medesimo periodo e per le medesime materie, sono altresì sospesi i termini di prescrizione.


Disposizioni in materia di Patronati

Per l’intero periodo in cui permane la situazione emergenziale, i patronati possono acquisire il mandato di patrocinio in via telematica, fermo restando la regolarizzazione dello stesso, una volta cessata l’emergenza, prima della formalizzazione della relativa pratica all’Istituto previdenziale.

I patronati possono inoltre ridurre gli orari di apertura al pubblico degli uffici, ridurre il personale presente negli uffici e diminuire l’afflusso dell’utenza, assicurando l’apertura delle sedi solo nei casi in cui non sia possibile organizzare il lavoro in modalità a distanza.

Il rendiconto dell’esercizio finanziario 2019 ed i nominativi dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dovranno essere trasmessi al Ministero del lavoro entro il 30 giugno (era il 31 marzo).

Le statistiche dell’attività svolta nel corso del 2019, dovranno essere comunicate al Ministero del lavoro entro il 30 giugno (era il 30 aprile).


Sospensione dei termini per il pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi Inail per datori di lavoro domestico

I contributi previdenziali e assistenziali ed i premi Inail dovuti dai datori di lavoro domestico in scadenza nel periodo dal 23 febbraio al 31 maggio, sono sospesi.

I versamenti devono essere effettuati entro il 10 giugno, senza applicazione di sanzioni e interessi.

Sono sospesi, per il periodo 23 febbraio/30 giugno, i termini di prescrizione contributiva (5 anni). Se il decorso ha avuto inizio durante il periodo di sospensione, l’inizio stesso è differito alla fine del periodo.


Sospensione delle misure di condizionalità

Ferma restando l’erogazione di quanto spettante, sono sospesi per due mesi dall’entrata in vigore del Decreto Legge:

  • gli obblighi connessi alla fruizione del reddito di cittadinanza;
  • le misure di condizionalità ed i termini previsti per i percettori di NASPI e di DIS-COLL;
  • gli obblighi e termini previsti per i beneficiari di integrazioni salariali;
  • gli obblighi ed adempimenti inerenti il collocamento obbligatorio di persone disabili;
  • le procedure di avviamento a selezione tra gli iscritti nelle liste di collocamento ed in quelle di mobilita;
  • i termini per le convocazioni da parte dei centri per l’impiego per la partecipazione ad iniziative di orientamento.

Sospensione dell’attività dei Comitati centrali e periferici dell’Inps e dei decreti di loro costituzione e ricostituzione

Sono sospese fino al 1° giugno le attività dei Comitati centrali e periferici dell’Inps.

Le integrazioni salariali di competenza dei Fondi di solidarietà bilaterali sono concesse dai Presidenti dei Comitati amministratori, nominati Commissari sino al 1° giugno.


Disposizioni INAIL

A decorrere dal 23 febbraio e sino al 1° giugno, il decorso dei termini di decadenza relativi alle richieste di prestazioni erogate dall’Inail è sospeso di diritto e riprende a decorrere dalla fine del periodo di sospensione.

Sono sospesi per il medesimo periodo e per le stesse prestazioni i termini di prescrizione, i termini di revisione della rendita su domanda del titolare o su disposizione dell’Inail.

Nei casi accertati di infezione da coronavirus in occasione di lavoro, l’evento viene riconosciuto quale infortunio sul lavoro.

Le prestazioni Inail sono erogate anche per il periodo di quarantena o di permanenza domiciliare fiduciaria dell’infortunato, con la conseguente astensione dal lavoro.

L’evento non viene considerato ai fini della determinazione del tasso su cui il datore di lavoro è chiamato a determinare e versare l’onere assicurativo.


Istituzione del Fondo per il reddito di ultima istanza a favore dei lavoratori danneggiati dal virus COVID-19

Al fine di garantire misure di sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti e autonomi che in conseguenza dell’emergenza da COVID 19 hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il loro rapporto di lavoro, viene istituito il “Fondo per il reddito di ultima istanza”. Il Fondo assicurerà un’indennità ai medesimi soggetti, secondo i dettati di apposito DM.

Il Fondo interviene anche per garantire il sostegno del reddito dei professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria (non Inps).


Mutui prima casa. Sospensione per i titolari di partita Iva

Nove mesi di moratoria per il pagamento delle rate del mutuo prima casa per lavoratori autonomi e liberi professionisti. La richiesta dovrà essere corredata da un’autocertificazione con la quale l’interessato attesta la perdita, in un trimestre successivo al 21 febbraio, di oltre il 33% del fatturato realizzato nell’ultimo trimestre 2019, a causa della chiusura o della restrizione della propria attività, in attuazione delle disposizioni adottate dalle autorità per l’emergenza coronavirus. Non è richiesta la certificazione Isee.

Il 50% degli interessi maturati sulla parte residua del mutuo ed oggetto di sospensione, viene erogata all’Istituto di credito dall’apposito Fondo.


Sospensione rimborso prestiti per le PMI

Sospeso fino al 30 settembre, il pagamento delle rate dei prestiti accordati da banche o altri intermediari finanziari alle Piccole e medie imprese (PMI) ed alle microimprese. Se la restituzione è in forma non rateale, il 30 settembre rappresenta comunque il termine minimo.

Sospese fino al 30 settembre le eventuali revoche per linee di credito accordate con tale caratteristica (sino a revoca), così come i finanziamenti accordati a fronte di anticipi su crediti.

La sospensione è riconosciuta in forza di un’autocertificazione, con la quale l’interessato attesta di aver subito una riduzione parziale o totale dell’attività in conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia da COVID-19.


Supporto alla liquidità delle imprese colpite dall’emergenza epidemiologica mediante meccanismi di garanzia

Può essere richiesta la garanzia dello Stato per le esposizioni assunte da Cassa Depositi e Prestiti, in favore degli istituti di credito per le le imprese che hanno subito una riduzione del fatturato a causa dell’emergenza e che non hanno accesso alla garanzia del Fondo per le PMI presso il Mediocredito Centrale.

La garanzia è rilasciata fino ad un massimo dell’80% dell’esposizione assunta. Soggetto a DM.

Rimessione nei termini per i versamenti scaduti il 16 marzo

I versamenti fiscali scaduti il 16 marzo sono rinviati:

  • a venerdì 20 marzo per i contribuenti con ricavi superiori a 2 milioni di euro,
  • al 31 maggio (1° giugno) per gli altri contribuenti.

Sospensione dei versamenti 8/31 marzo

Per i contribuenti che nel 2019 hanno realizzato ricavi o compensi non superiori a 2 milioni di euro, sono sospesi i versamenti di IVA, addizionali Irpef, ritenute alla fonte, contributi previdenziali e assistenziali, premi Inail, con scadenza dall’8 al 31 marzo.

Salvo nuovo termine da stabilire in seguito, i versamenti sospesi dovranno essere effettuati in un’unica soluzione entro il 31 maggio (1 giugno) o in cinque rate mensili decorrenti dalla medesima data, senza aggravio di interessi e sanzioni.

Mutuando il pronunciamento Inps per la “zona rossa”, si ritiene che il datore di lavoro o il committente che effettua la ritenuta della quota a carico del lavoratore, è tenuto obbligatoriamente a versare quest’ultima alle ordinarie scadenze di versamento.


Sospensione degli adempimenti fiscali 8 marzo/31 maggio

Sono sospesi gli adempimenti fiscali in scadenza dall’8 marzo al 31 maggio, diversi dai versamenti e dall’effettuazione delle ritenute alla fonte e delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale. Gli adempimenti dovranno essere effettuati entro il 30 giugno, senza applicazione di sanzioni.

Rimangono fermi i termini già stabiliti per i modelli 730, in particolar modo per quanto riguarda la dichiarazione precompilata. Ad esempio, le CU dovranno essere trasmesse all’Amm.ne finanziaria entro il 31 marzo.


Sospensione dei versamenti ed adempimenti specifica per alcune attività

La sospensione dei versamenti delle ritenute alla fonte (da lavoro dipendente ed assimilati, NO lavoro autonomo), dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi Inail e relativi adempimenti, già prevista fino al 30 aprile, a prescindere dall’ammontare dei ricavi e riservata alle imprese del settore turistico (agriturismo compreso), viene estesa ad altre attività, tra le quali: associazioni e società sportive professionistiche e dilettantistiche; soggetti che gestiscono attività di ristorazione (compreso agriturismo), gelateria, pasticcerie, bar e pub, ecc.

Per le imprese che esercitano tali attività, la sospensione opera anche per l’IVA.

I versamenti delle somme sospese dovranno essere effettuati entro il 31 maggio (1 giugno) in unica soluzione o in cinque rati mensili decorrenti dalla stessa data, senza applicazione di sanzioni ed interessi.

Mutuando il pronunciamento Inps per la “zona rossa”, si ritiene che il datore di lavoro o il committente che effettua la ritenuta della quota a carico del lavoratore, è tenuto obbligatoriamente a versare quest’ultima alle ordinarie scadenze di versamento.


Effettuazione ritenute d’acconto inerenti compensi erogati fini al 31 marzo

Non sono soggetti a ritenuta d’acconto i compensi erogati fino al 31 marzo a soggetti con ricavi o compensi non superiori a 400mila euro e che nel mese precedente non hanno sostenuto spese per prestazioni di lavoro dipendente o assimilato. L’interessato (percettore) deve fornire al committente una specifica autocertificazione con la quale dichiara di rientrare nella condizione appena citata.

Il percettore deve effettuare il versamento delle ritenute in unica soluzione entro il 31 maggio (1 giugno) o in forma rateale in cinque rate mensili con decorrenza dalla predetta data.


Premio per il lavoro svolto nella sede

Premio di 100 euro esentasse per il mese di marzo ai lavoratori dipendenti con reddito complessivo non superiore a 40mila euro, da rapportare in proporzione al numero dei giorni di lavoro svolti nella sede di lavoro.

Il premio viene erogato dal datore di lavoro con la retribuzione corrisposta nel mese di aprile o comunque entro fine anno. Il datore di lavoro potrà recuperare quanto erogato in compensazione con le ritenute.


Credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti e strumenti di lavoro

Credito d’imposta del 50% delle spese sostenute per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro fino ad un tetto di 20mila euro per ciascun beneficiario, in favore di imprenditori e lavoratori autonomi. Stanziati 50milioni di euro. Disposizioni attuative con successivo DM.


Credito d’imposta per canoni di locazione

Credito d’imposta del 60% del canone di locazione relativo al mese di marzo per immobili di categoria catastale C/1, utilizzati per lo svolgimento dell’attività da parte degli imprenditori.

Non si applica alle attività elencate nell’Allegato 1 e 2, quali attività consentite in vigenza del DPCM 11 marzo 2020.


Detrazione erogazioni liberali in denaro ed in natura per interventi di contenimento dell’emergenza COVID-19

Sono detraibili dall’Irpef per il 30% del loro importo, nel limite massimo di 30mila euro.

Per le imprese l’erogazione liberale è deducibile dal reddito d’impresa e dall’Irap (deducibilità nell’esercizio in cui avviene il versamento).


Sospensione dei ruoli/carichi affidati all’Agenzia delle entrate servizio riscossione, scadenti nel periodo 8 marzo/31 maggio

Sono sospesi i termini dei versamenti scadenti nel periodo 8 marzo/31 maggio, inerenti:

  • cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione;
  • avvisi di accertamento esecutivi emessi dall’Agenzia delle entrate;
  • avvisi di addebito emessi dagli enti previdenziali;
  • atti di accertamento esecutivi emessi dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
  • ingiunzioni ed atti esecutivi emessi dagli enti locali.

Il versamento dovrà essere effettuato in un’unica soluzione, entro il 30 giugno.

Entro il 31 maggio (1 giugno) dovrà essere effettuato il versamento:

  • della rata scaduta il 28 febbraio inerente la “rottamazione ter”;
  • la rata del “saldo e stralcio” in scadenza 31 marzo.

Sospensione dei termini di accertamento e delle risposte alle istanze di interpello e consulenza giuridica

Nel periodo 8 marzo/31 maggio, sono sospesi i termini per le attività di controllo, liquidazione, accertamento, riscossione e contenzioso tributario da parte degli enti impositori.
Per il medesimo periodo sono sospesi i termini per la fornitura delle risposte agli interpelli e consulenze giuridiche in ambito fiscale.


Menzione per la rinuncia alle sospensioni dei versamenti

I contribuenti che decidono di effettuare i versamenti sospesi di imposte, contributi, ecc., possono chiedere una menzione sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze, a scopo pubblicitario.


Misure per l’internazionalizzazione del sistema Paese

Costituito un Fondo per la promozione integrata con una dotazione di 150 milioni di euro per l’anno 2020.

L’obiettivo è il potenziamento degli strumenti di promozione e di sostegno all’internazionalizzazione delle varie componenti del sistema Paese.


Misure in favore del settore agricolo e della pesca

Passa dal 50 al 70% la percentuale degli anticipi spettanti alle imprese che hanno diritto di accedere ai contributi PAC. Tenuto conto dei problemi inerenti la mobilità personale, verranno concordate modalità semplificate per la presentazione delle istanze.

Costituzione di un Fondo di 100 milioni di euro per assicurare la continuità aziendale delle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura.

Il Fondo è destinato alla copertura totale degli interessi passivi su finanziamenti bancari destinati al capitale circolante e alla ristrutturazione dei debiti, per la copertura dei costi sostenuti per interessi maturati negli ultimi due anni su mutui contratti dalle medesime imprese, nonché per l’arresto temporaneo dell’attività di pesca. I criteri e le modalità saranno definiti con apposito DM.


Diritto di precedenza lavoro agile

Fino al 30 aprile, i lavoratori dipendenti disabili ai sensi dell’art. 3, comma 3 legge 104/92 o che hanno nel proprio nucleo familiare una persona con disabilità nelle condizioni sopra citate, hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile (smart working; artt. 18/23 legge 81/17), salvo che questo sia compatibile con le caratteristiche della prestazione.

È riconosciuta la priorità nell’accoglimento delle istanze di svolgimento delle prestazioni lavorative in modalità agile, ai lavoratori del settore privato affetti da gravi e comprovate patologie con ridotta capacità lavorativa.


Rimborso dei contratti di soggiorno

Così come previsto per l’acquisto di titoli di viaggio e pacchetti turistici, è ammessa l’emissione di voucher al fine di consentire l’uso della prenotazione disdettata in periodi diversi.


Ulteriori misure per il settore agricolo

Esteso al sesto grado (era il quarto), il grado di parentela ed affinità rispetto all’imprenditore agricolo, delle persone che possono, occasionalmente e comunque nel limite di 90 giornate all’anno, prestare attività gratuita, nell’ambito delle attività agricole e connesse.


Differimento termini approvazione bilancio

In deroga alle norme civilistiche, tutte le società possono convocare l’assemblea per l’approvazione del bilancio di esercizio, entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale.

I soci delle Spa, Srl, Sapa e società cooperative, possono intervenire in assemblea mediante mezzi di telecomunicazione, anche in deroga alle disposizioni statutarie. Deroga alla presenza di presidente, segretario o notaio nello stesso luogo.

Per le Srl è possibile esprimere il voto o il consenso mediante consultazione e risposta scritta.


Disposizioni in materia di trasporto stradale e trasporto di pubblico di persone

Fino al 31 ottobre è autorizzata la circolazione dei veicoli da sottoporre a revisione entro il 31 luglio.


Sospensione dei termini nei procedimenti amministrativi ed effetti degli atti amministrativi in scadenza

Ai fini del computo dei termini ordinatori o perentori, propedeutici, endoprocedimentali, finali ed esecutivi, relativi allo svolgimento di procedimenti amministrativi su istanza di parte o d’ufficio, pendenti al 23 febbraio o iniziati successivamente a tale data, non si tiene conto del periodo compreso tra la medesima data e quella del 15 aprile.

Le PA sono tenute ad assicurare la ragionevole durata e la celere conclusione dei procedimenti, con priorità per quelli da considerare urgenti, anche sulla base di motivate istanze degli interessati.

Sono prorogati o differiti, per il tempo corrispondente, i termini di formazione della volontà conclusiva dell’amministrazione nelle forme del “silenzio significativo” (silenzio assenso e silenzio rifiuto).

I certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, in scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile, conservano la loro validità fino al 15 giugno.

Le disposizioni di cui sopra non si applicano a stipendi, pensioni, retribuzioni per lavoro autonomo, emolumenti per prestazioni di lavoro o di opere, servizi e forniture a qualsiasi titolo, indennità di disoccupazione e altre indennità da ammortizzatori sociali o da prestazioni assistenziali o sociali, comunque denominate nonché di contributi, sovvenzioni e agevolazioni alle imprese comunque denominati.

I termini dei procedimenti disciplinari del personale delle amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ivi inclusi quelli del personale di cui all’articolo 3, del medesimo decreto legislativo, pendenti alla data del 23 febbraio 2020 o iniziati successivamente a tale data, sono sospesi fino alla data del 15 aprile 2020.

L’esecuzione dei provvedimenti di rilascio degli immobili, anche ad uso non abitativo, è sospesa fino al 30 giugno 2020.


Proroga della validità dei documenti di riconoscimento

La validità dei documenti di riconoscimento e di identità scaduti o in scadenza successivamente alla data di entrata in vigore del Decreto Legge, è prorogata al 31 agosto. La validità ai fini dell’espatrio resta limitata alla data di scadenza indicata nel documento.