Proroga delle integrazioni salariali per i lavoratori dipendenti, rinnovo degli indennizzi già previsti per l’emergenza sanitaria Covid-19, istituzione di un fondo per l’aumento delle pensioni degli invalidi civili totali.

Queste alcune delle misure contenute nel Decreto Rilancio, recentemente convertito in legge. Di seguito riportiamo una sintesi delle principali novità in ambito di lavoro e protezione sociale, rimandando il lettore ai prossimi numeri del giornale per gli approfondimenti del caso.


Ammortizzatori sociali

Aumento della durata massima della cassa integrazione ordinaria e in deroga e dell’assegno ordinario (da 9) a 18 settimane, di cui 14 fruibili, ricorrendo determinate condizioni, per periodi decorrenti dal 23 febbraio al 31 agosto e quattro settimane dal 1° settembre al 31 ottobre; estensione ai lavoratori che risultano alle dipendenze dei datori di lavoro richiedenti la prestazione alla data del 25 marzo. I datori di lavoro di lavoratori che hanno fruito integralmente delle prime 14 settimane, possono chiedere le ulteriori 4 settimane, anche per periodi antecedenti al 1° settembre. Disposto il riconoscimento della cassa integrazione CISOA per eventi riconducibili all’emergenza COVID, in deroga ai limiti ordinari di fruizione previsti dalla normativa ordinaria. Per la concessione dell’assegno ordinario viene reintrodotto l’obbligo per i datori di lavoro di svolgere la procedura di informazione, consultazione ed esame congiunto con le organizzazioni sindacali, entro i tre giorni successivi alla comunicazione preventiva. Confermato il pagamento diretto della CIGD da parte dell’Inps e la possibilità di chiedere all’Inps l’anticipo del 40% nel pagamento diretto delle integrazioni salariali (CIGD, CIGO e ASO).


Indennità di disoccupazione NASpI e DIS-Coll

Le indennità in scadenza tra il 1° marzo ed il 30 aprile, vengono prorogate per ulteriori due mesi a decorrere dal giorno di scadenza, a condizione che il percettore non sia beneficiario di una delle indennità di 600 o 1.000 euro. L’importo riconosciuto per ciascuna mensilità aggiuntiva è pari all’importo dell’ultima mensilità spettante per la prestazione originaria.

Proroga a tutto il 2020 dell’indennità di mobilità in deroga per i lavoratori che hanno cessato il trattamento di integrazione salariale in deroga per il periodo 1° dicembre 2017/31 dicembre 2018 e che non hanno diritto alla NASpI.


Invalidi civili totali

Al fine di dare attuazione alla sentenza della Corte Costituzionale che riconosce il diritto all’incremento al milione (di lire) in favore degli invalidi civili totali, a tutti i soggetti che abbiano compiuto i 18 anni di età (e non dei 60 anni richiesti dalla normativa vigente), sono stati stanziati degli specifici fondi. Al momento non si conoscono gli eventuali ulteriori requisiti al fine di ottenere l’incremento delle indennità a € 516.


Indennizzi COVID-19

Confermati per aprile gli indennizzi COVID-19 di € 600/€ 500 per i lavoratori iscritti alle gestioni autonome dell’Inps (coltivatori diretti e Iap, commercianti ed artigiani), liberi professionisti e i collaboratori coordinati e continuativi iscritti alla gestione separata, lavoratori stagionali del turismo e del settore termale, agricoli dipendenti, i lavoratori dello spettacolo, i lavoratori stagionali in settore diversi dal turismo, gli intermittenti, gli autonomi occasionali, incaricati alla vendita a domicilio e i liberi professionisti iscritti ad ordini e collegi.

Per il mese di maggio, le categorie di lavoratori che hanno diritto all’indennità cambiano: coltivatori diretti/Iap, commercianti e artigiani perdono il beneficio, così come gli agricoli dipendenti, mentre i professionisti con partita IVA iscritti alla gestione separata, potranno ottenere mille euro a fronte di una riduzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020 rispetto a quello del secondo bimestre 2019; stesso beneficio per i collaboratori iscritti alla gestione separata, a condizione che il rapporto di lavoro sia cessato.

Per maggio sale a mille euro anche il bonus per gli stagionali del turismo e degli stabilimenti termali; resta a € 600 l’indennizzo per i lavoratori dello spettacolo, i professionisti iscritti ad ordini e collegi, lavoratori stagionali in settore diversi dal turismo gli intermittenti, gli autonomi occasionali, incaricati alla vendita a domicilio.


Famiglie

Confermato l’aumento da 15 a 30 giorni del congedo parentale introdotto in favore dei genitori lavoratori a causa della sospensione delle attività scolastiche, fruibile per figli fino a 12 anni di età e fino al 31 agosto 2020 (era il 31 luglio). Il congedo non retribuito riconosciuto ai genitori dipendenti privati per la chiusura delle scuole si possa fruire in presenza di figli minori di 16 anni.

Incremento da 600 a € 1.200 (per i dipendenti del settore sanitario € 2mila), l’importo massimo complessivo del voucher babysitting riconosciuto in alternativa al sopra ricordato congedo. Il voucher può essere utilizzato anche per l’iscrizione ai centri estivi ed ai servizi educativi all’infanzia. Ulteriori complessivi 12 giorni, fruibili a maggio e giugno, di permesso retribuito per l’assistenza di familiari disabili.


Le altre misure

Viene introdotta l’indennità di € 500 per i lavoratori domestici ed il Reddito di emergenza; estensione da due a quattro mesi della sospensione delle misure di condizionalità per l’attribuzione delle prestazioni di sostegno al reddito; estensione da 60 giorni a 5 mesi del divieto di licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo e di quello collettivo e la sospensione delle procedure in corso; spostamento del versamento dei tributi e contributi sospesi in un’unica soluzione al 16 settembre 2020 o in quattro rate mensili di pari importo a decorrere dalla stessa data.


Tratto da Dimensione Agricoltura n. 7-8/2020