Le istruzioni per i modelli Ap139 e AP140
Come il lettore ben sa, la pensione ottenuta in Quota100 è incumulabile con i redditi da lavoro di qualunque natura, ad eccezione di quelli derivanti da lavoro autonomo occasionale nel limite di 5mila euro annui.
Al fine di non incappare nella sospensione dell’assegno pensionistico, il pensionato, se ne ricorre il caso, deve comunicare all’Inps i redditi eventualmente ottenuti per prestazioni lavorative, tramite il modello AP140 o AP139.
Il modello AP140 deve essere presentato insieme alla domanda di pensione, per dichiarare la presenza di redditi incumulabili e di redditi che non rilevano ai fini dell’incumulabilità.
Nel medesimo modello devono essere inseriti anche i redditi che il lavoratore prevede di percepire successivamente alla decorrenza della pensione ma che sono riferiti ad attività svolte precedentemente a tale data. In quest’ultimo caso deve essere specificato anche il periodo a cui si riferisce l’attività svolta.
Chi è già titolare della pensione in Quota100 deve utilizzare il modello AP139 per dichiarare preventivamente o perché già percepiti, redditi incumulabili od anche se cumulabili, in quanto non rilevanti.
L’invio del modello si rende necessario per tutti gli anni che lo separano dall’ottenimento della pensione in Quota100 e l’accesso alla pensione di vecchiaia, ovviamente se negli anni in questione percepisce redditi incumulabili o cumulabili.
Se invece, seppure obbligato non invia il modello AP 139, l’Inps sospenderà l’erogazione della pensione. Nulla di irreparabile, ma per almeno un mese il pensionato si troverà sprovvisto della pensione.

