Confermato per il 2020 e 2021 l’incentivo per i giovani imprenditori agricoli, con uno sgravio contributivo per chi inizia l’attività nel corso del 2020.

Dopo lo stop di un anno, il legislatore ha riproposto il tanto apprezzato esonero dal versamento del 100% della parte contributiva dei contributi Inps, dovuti dai Coltivatori Diretti ed Imprenditori Agricoli Professionali, nuovi iscritti nel 2020, con meno di 40 anni di età.

L’identica disposizione, nella forma ma non nella durata visto che consentiva una riduzione a scalare per cinque anni, è stata introdotta nel 2017 e prorogata nel 2018 ma non per il 2019.

Restano esclusi dall’esonero le seppur nuove iscrizioni all’Inps, effettuate da giovani Coltivatori diretti ed Imprenditori Agricoli Professionali, effettuate nel 2019. L’esonero è pari al 100% dei contributi previdenziali per i primi due anni di iscrizione alla gestione previdenziale dei CD e IAP.

L’agevolazione è comunque sostanziale se si tiene conto che non danneggia l’importo della futura pensione. L’esonero è incumulabile con altri benefici contributivi previsti dalle normative vigenti.

In caso di concorrenza di più esoneri o riduzioni spettanti, ad esempio, la riduzione al 50% dei contributi previdenziali per gli ultra 65enni coadiuvanti del titolare giovane imprenditore, l’Inps applicherà l’agevolazione più favorevole al contribuente.

Il beneficio in commento deve poi fare i conti con il regime “de minimis”: potrà essere applicato fino a concorrenza del limite stesso, tenuto conto di eventuali altri contributi e/o agevolazioni incidenti sul predetto limite. (Corrado Franci)


Tratto da Dimensione Agricoltura n. 1/2020