Come è ormai noto, la legge di Bilancio ha confermato la possibilità per le donne di andare in pensione in anticipo rispetto ai termini ordinari, a condizione che l’importo della pensione sia determinato esclusivamente con il metodo contributivo.

Per le lavoratrici dipendenti occorrono 58 anni di età al 31 dicembre 2019, 59 anni per le autonome. Per entrambe le categorie sono necessari alla predetta data, almeno 35 anni di contributi.

La pensione in opzione donna è soggetta alla finestra di uscita: l’effettivo pensionamento avviene trascorsi 12 mesi per le dipendenti e 18 mesi per le autonome dalla maturazione dei requisiti.

L’importo della pensione determinata con il sistema contributivo, subisce una decurtazione media del 20% rispetto al sistema misto (retributivo fino al 31/12/1995 e successivamente contributivo).

Questa tipologia di “deroga” alle regole di pensionamento ordinario, non viene penalizzata da altre disposizioni che attengono alla generalità delle pensioni contributive: se del caso, del trattamento minimo e non è richiesto il rispetto dell’importo minimo per la sua effettiva erogazione (1,5 volte l’importo dell’assegno sociale per le altre tipologie di pensione contributiva).

Per il rispetto del requisito contributivo di 35 anni sono utili anche i contributi da riscatto, da ricongiunzione, i contributi volontari, i figurativi, con l’esclusione però per questi ultimi, dei periodi di malattia e disoccupazione.

Non si applicano anche i cosiddetti “abbuoni” previsti per le lavoratrici madri, che riconoscono periodi di accredito figurativo in caso di assenza dal lavoro per periodi di educazione e assistenza dei figli fino al 6° anno di età e neanche la maggiorazione del 50% del periodo di lavoro svolto durante la minore età.

Questi ultimi benefici spettano solo alle lavoratrici il cui primo accredito contributivo è successivo al 31 dicembre 1995, a coloro che scelgono il calcolo contributivo della pensione (nell’opzione donna è obbligatorio) e per le lavoratici che scelgono di riunire i contributi accreditati nelle gestioni assicurative ordinarie, nella gestione separata.

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