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Incentivi per efficientamento energetico, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici

di Corrado Tei


La detrazione Irpef per interventi di efficientamento energetico degli edifici, si applica nella misura del 110%, per le spese documentate e rimaste a carico del contribuente, sostenute dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, da ripartire tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo, nei seguenti casi (per gli interventi effettuati su edifici unifamiliari, solo se abitazione principale):

  • a) interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo; la detrazione di determina su un ammontare complessivo delle spese non superiore ad euro 60mila, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio.
  • b) interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione del 18 febbraio 2013, a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, ovvero con impianti di microcogenerazione. La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 30mila, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito;
  • c) interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo ovvero con impianti di microcogenerazione. La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 30mila ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito.

La detrazione del 110% si applica anche agli altri interventi di efficientamento energetico e nei limiti di spesa già previsti dalle normative vigenti, a condizione che siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi sopra elencati.

Per gli interventi effettuati su edifici unifamiliari, solo se abitazione principale.

Gli interventi devono assicurare, anche congiuntamente, il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio o comunque, la classe energetica più alta.

Per gli interventi inerenti la riduzione del rischio sismico, la detrazione al 110% per cento per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, è condizionata alla stipulata una polizza assicurativa a copertura del rischio di eventi calamitosi.

In caso di cessione del credito ad un’impresa di assicurazione e di contestuale stipula della polizza sopra citata, la detrazione Irpef conseguente alla polizza passa dal 22 al 90%.


Sono interessati alla detrazione del 110% con limite di spesa di 48mila euro o comunque di 2.400 euro per ogni KW di potenza nominale, gli interventi per l’installazione su edifici di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica, le cui spese sono sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

La detrazione deve essere ripartita tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo.

Anche questo intervento deve essere congiuntamente realizzato ad uno degli interventi indicati precedentemente dai punti a), b) o c) o ad interventi inerenti la riduzione del rischio sismico.

La detrazione è riconosciuta anche per l’installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici, alle stesse condizioni e con gli stessi limiti e comunque nel limite di spesa di euro 1.000 per ogni kWh di capacità di accumulo del sistema.

La detrazione per gli impianti di produzione di energia è subordinata alla cessione in favore del GSE dell’energia non auto-consumata e non è cumulabile con altri incentivi pubblici o altre forme di agevolazione di qualsiasi natura.

Per l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, la detrazione è riconosciuta nella misura del 110%, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo, a condizione che l’installazione sia eseguita congiuntamente ad uno degli interventi inseriti nel riquadro.

Le disposizioni fin qui elencate si applicano agli interventi effettuati dai condomini e sulle singole unità immobiliari adibite ad abitazione principale, dalle persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, dagli IACP, cooperative a proprietà indivisa, enti aventi le stesse finalità sociali degli IACP.

Per gli interventi sopra descritti, in luogo della detrazione, si applica ciò che è previsto dal Decreto legge in merito all’opzione per la cessione o sconto dell’importo corrispondente alla detrazione (soggetto a visto di conformità).