Dal primo gennaio la detrazione Irpef di alcuni oneri è strettamente legata alle modalità di pagamento.

Allo scopo di combattere quella che ormai potrebbe apparire un impari lotta all’evasione fiscale, il Governo cerca di trasformare in “alleati più che mai interessati” i contribuenti, quelli che fiscalmente parlando, sono i più numerosi ed i più fedeli: dipendenti e pensionati.

La tracciabilità dei pagamenti di alcuni oneri che danno diritto alla detrazione Irpef del 19% in dichiarazione dei redditi, diventa un elemento fondamentale: niente più pagamento in contanti, solo pagamenti con bancomat, carte di credito, prepagate, bonifici ed assegni. Sono interessati a questo nuovo sistema:

  • gli interessi per mutui ipotecari per acquisto di immobili;
  • le spese per istruzione;
  • le spese funebri;
  • le spese per l’assistenza personale;
  • le spese per attività sportive per ragazzi;
  • le spese per intermediazione immobiliare;
  • le spese per canoni di locazione sostenute da studenti universitari fuori sede;
  • le erogazioni liberali;
  • le spese relative a beni soggetti a regime vincolistico;
  • le spese veterinarie;
  • i premi per assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni;
  • le spese sostenute per l’acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale.

L’uso del contante è ammesso, senza perdere il diritto alla detrazione, per l’acquisto di medicinali, dispositivi medici e per le prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio Sanitario Nazionale.

Il contribuente dovrà verificare che nel documento commerciale (ex scontrino fiscale ed ex ricevuta fiscale) sia resa evidente la modalità di pagamento utilizzata e che sia indicato che è stato utilizzato un metodo tracciabile.
Dovrà altresì conservare la prova che il pagamento è avvenuto non in contanti (ricevuta bancomat, ricevuta del bonifico, ecc.).

Da quest’anno poi, vengono rimodulate le detrazioni spettanti in funzione del reddito del contribuente.

La detrazione del 19% ai fini Irpef spetterà per intero ai contribuenti con reddito complessivo, esclusa la casa di abitazione, fino a 120mila euro, mentre se il reddito complessivo supera tale soglia, la detrazione competerà per la parte corrispondente al rapporto tra 240mila euro, diminuito del reddito complessivo e 120mila euro.

Altra novità interessa l’erogazione dei rimborsi di imposte e tasse, che dovrà avvenire obbligatoriamente con bonifico su conto corrente bancario o postale.

Se il destinatario dei suddetti rimborsi non ha comunicato all’Agenzia delle Entrate le coordinate del proprio conto corrente, il rimborso verrà erogato sotto forma di titoli di credito emessi da Poste Italiane Spa.


Tratto da Dimensione Agricoltura n. 2/2020

[the_ad id=”18127″]