Da adesso si fa sul serio: l’invio della fattura elettronica (FE) immediata oltre il 12° giorno dall’effettuazione dell’operazione, comporta l’applicazione della sanzione per tardiva trasmissione, anche se il ritardo non ha avuto effetto sulla liquidazione Iva.

A seconda che la fattura sia “immediata” o “differita”, per non incorrere nell’applicazione della sanzione dovrà essere trasmessa rispettivamente entro il 12° giorno dall’effettuazione dell’operazione, o il 15° giorno del mese successivo a quello in cui è stata eseguita l’operazione.

Ma cosa si intende per “operazione eseguita”, ovvero, entro quanto tempo deve essere emessa la fattura (momento impositivo)?

Per la cessione di beni, esclusi gli immobili, la fattura elettronica deve essere emessa nel momento della consegna o spedizione; per le prestazioni di servizi, la fattura deve essere emessa al pagamento del corrispettivo.

In entrambi i casi però, se prima che si verifichino le circostanze sopra indicate viene emessa la fattura, oppure viene pagato in tutto o in parte il corrispettivo, il momento impositivo scatta, limitatamente all’importo fatturato o pagato, alla data di emissione della fattura o a quella di pagamento.

E da quel momento quindi, scattano i termini tassativi per l’invio della fattura elettronica all’Agenzia delle entrate:

  • 1) la FE “immediata” va emessa entro le ore 24 del giorno dell’operazione, o al più tardi, entro dodici giorni dal medesimo giorno;
  • 2) la FE “differita”, va emessa entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione. La fattura, per poter essere considerata “differita”, se interessa la cessione di beni, deve essere preceduta dall’emissione di un Ddt (ex bolla di accompagnamento) o da altro documento che consenta, tra le altre cose, di identificare le parti, ovvero chi vende e chi acquista.

Stessi criteri se interessa le prestazioni di servizi, deve essere preceduta da documentazione che consenta almeno di individuare le parti, ovvero, chi esegue la prestazione e chi l’ha commissionata (ad esempio, un contratto con data certa). Può essere emessa una sola fattura per le operazioni effettuate nello stesso mese solare e nei confronti dello stesso committente.

Se la trasmissione avviene oltre i termini previsti, scatta una sanzione per la tardività anche se la trasmissione non incide sulla liquidazione periodica Iva, per un importo: a) compreso fra il 90 e il 180% dell’IVA, con un minimo di € 500; b) da 250 a 2mila euro, se la violazione non ha inciso sulla corretta liquidazione Iva. (Corrado Franci)


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Tratto da Dimensione Agricoltura n. 2/2020

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