I contribuenti che gestiscono più attività soggette all’emissione del documento commerciale (ex scontrino fiscale) per la cessione a consumatori finali, possono certificare i corrispettivi con un unico registratore telematico.

Questo il recente pronunciamento dell’Agenzia delle entrate in risposta ad un interpello presentato da un imprenditore agricolo che svolge l’attività di allevamento con vendita diretta dei prodotti trasformati e manipolati, in regime ordinario Iva. In aggiunta alla suddetta attività, l’imprenditore esercita anche un’attività agrituristica in regime forfettario. Le due attività sono contabilmente separate per obbligo normativo.

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Dovendo emettere per entrambe le attività, il Documento commerciale che ha sostituito lo scontrino fiscale e la ricevuta fiscale, l’imprenditore a chiesto all’Agenzia se era possibile assolvere agli obblighi di certificazione con un unico registratore telematico.

L’Agenzia ha risposto in senso positivo, a condizione che l’apparecchio consenta la contabilizzazione separata dei corrispettivi, ad esempio, mediante l’assegnazione a ciascuna attività di un “numero di reparto”, oppure con l’assegnazione di un codice a ciascuno dei beni o dei servizi resi.

Il registro riepilogativo del registratore telematico (giornale elettronico di fondo), dovrà comunque consentire di ricostruire i ricavi per ogni attività e di effettuare correttamente la liquidazione Iva. In aggiunta, l’imprenditore dovrà avere cura di tenere un prospetto che riepiloghi i codici assegnati ai singoli beni ceduti ed ai servizi resi, ovvero il numero dei “reparti” assegnati a ciascuna attività.


Tratto da Dimensione Agricoltura n. 1/2020