Gli interventi di ristrutturazione edilizia abitativa che consentono di beneficiare di una detrazione fiscale, si arricchiscono di un nuova tipologia: il “bonus facciate”

Il beneficio in commento è contenuto nella manovra di Bilancio 2020 e consiste in una detrazione dall’Irpef del 90% della spesa sostenuta per il rifacimento delle facciate esterne degli edifici. I limiti massimi di spesa ed i dettagli sui metodi di pagamento devono essere ancora definiti.

Insieme a questa disposizione il Governo ha confermato i bonus già esistenti ad eccezione del “bonus verde” ovvero quello che interveniva ad agevolare fiscalmente la sistemazione o il rifacimento di giardini e parchi.

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La Confederazione ha sollecitato le istanza di Governo ed i parlamentari affinché venga confermata anche per il 2020 tale misura, che ha evidenti risvolti positivi anche per il settore agricolo.

I bonus confermati al momento, a cui si aggiunge il “bonus facciate” sono:

  1. bonus ristrutturazione edilizia: detraibilità dall’IRPEF del 50% delle spese sostenute con limite massimo di 96mila euro per ciascuna unità immobiliare;
  2. sisma bonus: per le spese sostenute fino a tutto il 2021 spetta una detrazione base del 50%, elevata al 70 o 80% se la realizzazione degli interventi consente di ottenere la riduzione del rischio sismico di 1 o 2 classi; la detrazione va dall’80 all’85% se i lavori interessano le parti comuni di edifici condominiali;
  3. ecobonus: detrazione fiscale dal 50% al 65% per interventi di riqualificazione energetica realizzati su unità abitative singole; la detrazione sale al 75% per gli interventi effettuati nei condomini;
  4. bonus mobili: detrazione del 50% calcolata su un importo massimo di 10mila euro, complessivi per le spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici.