Dal primo gennaio 2020, i soggetti tenuti al rilascio a consumatori finali di scontrini fiscali o ricevute fiscali per la cessione di beni o prestazione di servizi, dovranno attrezzarsi per la memorizzazione e la trasmissione delle somme incassate all’Agenzia delle entrate.

L’obbligo, la cui inosservanza comporta l’irrogazione di sanzioni fiscali ed amministrative che possono arrivare alla sospensione dell’attività, si inserisce nel percorso di telematizzazione ormai avviato anni fa dall’Amministrazione finanziaria.

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L’imprenditore agricolo che effettua la vendita diretta dei propri prodotti e che ha adottato il regime ordinario IVA, tutti gli agriturismo e chi effettua la vendita di prodotti non riconducibili ai fini IVA tra quelli propriamente agricoli (carni macellate, pane, pasta, marmellate, conserve, ecc.), dal prossimo gennaio devono dotarsi di idonei registratori di cassa telematici o in alternativa, devono adottare il sistema gratuito disponibile sul sito dell’Agenzia delle entrate. Spiegare in queste pagine i sistemi di adozione dell’uno o dell’altro strumento non è possibile, per cui raccomandiamo agli interessati di recarsi nei nostri uffici per richiedere le informazioni del caso.

L’Amministrazione finanziaria ha disposto per gli obbligati, un credito d’imposta di 250euro in caso di acquisto di un registratore di cassa telematico e di 50euro per l’adattamento di un registratore di cassa se già posseduto.


Tratto da Dimensione Agricoltura n. 11/2019