/FISCO, LAVORO E IMPRESA / Allevamento. È “agricolo” anche quello di tartarughe e alpaca

FISCO, LAVORO E IMPRESA / Allevamento. È “agricolo” anche quello di tartarughe e alpaca

2019-04-10T17:52:26+02:0010 Aprile 2019|Fisco, lavoro e impresa|

È in arrivo il decreto ministeriale con il quale il Ministero dell’economia dispone, tra l’altro, la riconducibilità alla sfera agricola degli allevamenti di animali. In estrema sintesi, la norma si rende necessaria per la corretta determinazione delle imposte dirette da parte degli allevatori, in quanto determina quanti animali sono allevabili per ettaro e da questo, l’imposizione fiscale nell’ambito del reddito agrario o in base forfettaria (e non solo!).

Il Decreto determina anche le specie animali che è possibile allevare nell’ambito dell’imposizione fiscale agricola ed in quello in via di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, troviamo l’inserimento delle tartarughe, diversificate in base all’età od alla dimensione del carapace ed alcune famiglie dei “camelidi”: l’alpaca, il lama ed i guanachi. Fin dalla prossima dichiarazione dei redditi quindi, anche gli allevatori di questi animali potranno determinare il reddito da assoggettare ad imposte dirette in base al reddito agrario o in via forfettaria se eccedentario.

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Tratto da Dimensione Agricoltura n. 4/2019

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di Dimensione Agricoltura

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