Rossi: “I giovani che scelgono la terra riscoprono valori, il lavoro al posto della mera finanza”. Remaschi: “Presto strumenti aggiuntivi per il credito dalla Regione”

20160506_regionetoscana_giovani-agricoltura6 maggio 2016 – Realizzare un sogno: fare l’agricoltore. Sono stati i giovani che hanno partecipato ai bandi della Regione Toscana per insediare nuove aziende agricole a raccontare con la loro viva voce i perchè delle loro scelte. Lo hanno fatto oggi nella sala Pegaso di palazzo Strozzi Sacrati, durante l’iniziativa ” Sogno un futuro al centro della terra. La Regione Toscana incontra i giovani imprenditori agricoli” alla quale hanno partecipato anche il presidente Enrico Rossi e l’assessore all’agricoltura, Marco Remaschi. 

Valentina Corgna una giovane avvocatessa esperta di diritto fallimentare ha raccontato perchè ha lasciato Roma, che amava molto, e le aule di tribunale per coltivare erbe officinali a Castiglion Fiorentino (Ar) e mettere su un’azienda che dia lavoro a ragazzi con disabilità. 

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Ilario Veronesi un giovane di Magliano (Gr) ha raccontato come ha deciso di scommettere proprio sul podere nel quale il nonno lavorava come mezzadro e metterci su un’azienda multifunzionale. 

Michele Marchioni, un giovane di Pescia (Pt) ha raccontato come ha formato una coooerativa con 4 coetanei, rilevato un’azienda abbandonata e ora, tutti insieme, puntano sul biologico e sull’allevamento di pecore e suini. 

E ancora: Donato Bagnulo, un giovane agronomo con tanto di master in marketing di Murlo (Si), ha raccontato di aver fondato un’azienda biologica e sogna di coinvolgere portatori di handicap nell’attività sui campi, o un altro giovane, Lorenzo Dori anche lui laureato in Scienze agrarie, di Roselle (Gr) si dedica all’allevamento di bovini di razza chianina e di pecore di razza appenninica. 

Infine la storia di un altro giovane, Lorenzo Crociani di Torrita di Siena (Si), che ha scelto, fra l’altro di produrre birra artigianale, oltre ad altri prodotti come olio, legumi e cereali nella sua azienda biodinamica. 

Sono stati loro e i loro racconti i protagonisti del pomeriggio al quale hanno partecipato, oltre al presidente della Regione, Enrico Rossi, e l’assessore all’agricoltura, Marco Remaschi, i ricercatori dell’Irpet, l’Università di Firenze, i rappresentanti delle associazioni professionali agricole, ma sopratutto i giovani. 

Tanti giovani, oltre i 6 che hanno raccontato le loro storie grazie a videointerviste e di persona, era presente una folta rappresentativa (circa un centinaio) di coloro i quali negli ultimi anni hanno fatto domanda per partecipare ai bandi del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Toscana e insediare una nuova azienda agricola. 

E anche loro, i giovani in platea hanno fatto domande e raccontato le loro storie, i loro sogni, i perchè che li hanno spinti verso la terra. 

E sono stati tanti negli ultimi anni i giovani che hanno scelto la campagna. 1500 sono stati finanziati con il Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013. Con il “pacchetto Giovani” del 2012 si sono insediate 360 nuove imprese agricole condotte da giovani con un investimento della Regione di 31 milioni di euro. 

Con il bando del 2015, che è stato inserito anche nel progetto Giovanisì, si è avuto un vero e proprio boom di domande: 1761, tanto da indurre la Regione ad alzare il plafond inizialmente messo a disposizione (40 milioni di euro) e portarlo a 100 milioni. Grazie a questo saranno 793 i giovani che potranno avere le agevolazioni per mettere su un’azienda agricola in Toscana. 

Nel corso del pomeriggio l’Irpet ha presentato una sua ricerca sull’impatto delle nuove aziende agricole create grazie ai bandi del PRS sull’economia regionale e l’Università di Firenze (Communication Strategies Lab) i risultati di un focus group sulla comunicazione generativa del Programma di Sviluppo Rurale. 

“L’attenzione ritrovata dei giovani per l’agricoltura è importantissima, in particolare per una regione come la nostra.” Così il presidente Enrico Rossi si è espresso oggi in relazione all’iniziativa realizzata in sala Pegaso alla quale hanno partecipato molti giovani che hanno scelto la terra per il loro futuro e sono stati finanziati con i bandi della Regione Toscana. 

“Abbiamo – ha detto Rossi – supportato questa scelta con politiche forti. Avevamo emesso un bando con una dotazione di 40 milioni di euro, che abbiamo alzato a 100 milioni perchè le domande sono state moltissime. In questo modo circa 700 imprese giovanili – ha continuato Rossi – avranno i nostri contributi e questo produrrà, nell’arco di 3 o 4 anni, un aumento dell’occupazione nel settore di circa 6 mila posti.” 

“E’ un fatto straordinario – ha aggiunto Rossi – perchè la Toscana si fonda sull’agricoltura, in termini di paesaggio e di identità, oltre che per un gran numero di produzioni DOP e IGP. L’ultima è quella del pane Toscano – ha continuato – e anche questo produrrà i suoi buoni effett.” 

Rossi ha inoltre sottolineato l’importanza della scelta della terra. “E’ molto bello – ha detto – che i giovani riscoprano questa attività dopo anni nei quali sembrava che i soldi si facevano solo scommettendo in borsa. E’ bene che si ritrovi la passione di produrre ciò che è essenziale per la vita, noi in fondo siamo quello che mangiamo, e ci si misuri con i valori e non solo con il profitto che deriva dalla finanza.” 

Rossi ha concluso ribadendo il suo giudizio che i giovani non siano “choosie”. “Se vengono create le condizioni – ha concluso Rossi – i giovani sono ben felici di affrontare anche lavori pesanti, e non mi riferisco solo alla terra, ma anche, ad esempio, all’impegno nella sanità. L’importante è che la società li supporti. Penso che la scelta dei giovani per l’agricoltura porti buone prospettive per il futuro della Toscana e noi dobbiamo sostenere questi giovani.” 

“Ascoltarvi è una grande soddisfazione, dà la misura di quanto bisogno ci sia di ricambio generazionale in agricoltura”. Così l’assessore all’agricoltura Marco Remaschi si è espresso oggi in sala Pegaso rivolgendosi ai giovani che hanno raccontato perchè hanno scelto la terra per il loro futuro. “Dobbiamo continuare a lavorare – ha proseguito Remaschi – perchè i consumatori siano consapevoli delle loro scelte in campo alimentare. Devono essere consci – ha continuato – che i prodotti della nostra terra hanno una storia e un valore aggiunto maggiore.” 

Poi Remaschi ha affrontato il tema del credito per le aziende agricole. “Dobbiamo aiutare – ha detto – le nostre aziende a strutturarsi, affinchè siano competitive e producano reddito. Insieme al presidente Rossi stiamo lavorando per sostenere quelle aziende che non hanno grandi opportunità di avvicinarsi al settore bancario per avere il credito necessario alle attività. nelle prossime settimane – ha concluso – credo che potremo essere in grado di affiancare alle misure e sottomisure del Programma di Sviluppo Rurale, anche altri strumenti finanziari per le imprese.”


Fonte: Toscana Notizie

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