Il Cugino Emme / Twitter: @cuginoemme


Questo mese vi diamo conto del menu elaborato nelle cucine della politica italica per il gran gala di fine legislatura, raccomandandovi per il vostro bene di evitare assaggi e degustazioni.

Come antipasti abbiamo “frittata referendaria”, per la verità assolutamente indigesta dopo sei mesi dal fatidico 4 dicembre, e “sformato di governo” prematuramente sgonfiato.

Per il primo, eccovi servito un “patto alla carbonara” allestito in gran segreto dal duo Lotti-Letta, anche se assai poco allettante.

Passando alla pietanza principale, vi presentiamo uno “stufato stracotto su fettine di potere finemente ripartite”, con contorno di crauti tedeschi; una poltiglia insapore venduta come legge elettorale innovativa.

Per chiudere in bellezza: “economia a bagnomaria” e, come dessert, “bilancio affogato” al gusto di “fregole di voto” di stagione. Non poteva mancare, come degno accompagnamento, un brindisi al nostro fulgido futuro con il miglior Corvo di Salaparuta, direttamente dalle terre del “gattopardo”.

L’intrattenimento è assicurato dal corpo di ballo dei Voltagabbana, mentre il servizio di catering è messo a disposizione dalla ditta Gentiloni, la quale al termine della festa avrà cura di ripulire il tutto e sgombrare la sala al più presto. Come dice il proverbio: “chi vuol star sereno stia, del doman non c’è certezza”.

Purtroppo noi, con questi cuochi, abbiamo poco da stare sereni!+

Buona Emme a tutti.


Tratto da Dimensione Agricoltura n. 6/2017