Guerra al caporalato. Giro di vite del ministro Martina

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Guerra al caporalato. Giro di vite del ministro Martina

2016-10-12T15:24:55+02:0012 Ottobre 2015|Dimensione Agricoltura, Expo 2015, La Terra|

Una puntata in gran parte dedicata al tema tragico del caporalato e del lavoro nero nelle campagne – quella di sabato 5 settembre a Radio 1 Rai La Terra – dopo un’estate con tante vittime in tutta Italia. Il Ministro delle Politiche Agricole Martina ha ribadito l’impegno del Governo su questi problemi e confermato che la ricerca di un’agricoltura etica è in primo piano nella sua agenda. Difficile fare stime esatte, ma si parla di 100mila lavoratori su 400mila lavatori stagionali fra quelli che sono totalmente in nero e quelli che lo sono almeno parzialmente, una macchia sul nostro sistema agroalimentare.

Paola, Mohamed, Arcangelo, nomi che non saranno dimenticati…

No, il nostro impegno muove anche sui fatti drammatici di queste ultime settimane. Sul grande tema della legalità in campo agricolo è da tempo che stiamo lavorando; ricordo che proprio alla fine del 2014 con il progetto Campolibero abbiamo fortemente voluto la rete del lavoro agricolo di qualità che è partita il primo di settembre.
In quel frangente pochi parlavano della grande questione della legalità sul versante del mondo agricolo, noi operavamo con uno strumento che per fortuna adesso è attivo e che io penso che possa aiutarci molto soprattutto in prospettiva, per costruire uno strumento stabile di coordinamento e di lavoro su questo fronte. E poi le cose che abbiamo impostato con il ministro Poletti, con il ministro Orlando; sul fronte delicatissimo della guerra ai patrimoni delle imprese e delle esperienze che si macchiano del reato di caporalato. Il fatto che con il ministro Orlando si sia presentato un pacchetto di quattro proposte molto precise che entreranno immediatamente come emendamento nella discussione parlamentare sul ‘decreto confische’ a proposito delle confische ai patrimoni delle imprese che si macchiano di questo reato, il fatto che dentro queste quattro azioni ci sia per la prima volta l’indennizzo alle vittime, e il fatto che queste azioni siano collegate ad un piano più ragionato che stiamo definendo con Inps, presidente Boeri, con il ministro Poletti, con le organizzazioni di impresa e con il sindacato per contrastare a 360 gradi questa piaga inaccettabile. Io penso, ecco, che questi elementi diano il segno di un governo che su questo tema non vuole assolutamente fare sconti anzi vuol segnare un punto di novità sostanziale.

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E lunedì ministro, un vertice europeo, si parlerà anche di questi temi?

Il vertice di Bruxelles di lunedì è cruciale soprattutto per la zootecnia italiana e zootecnia europea. Noi abbiamo davanti una crisi del latte e della carne, che ormai è una crisi europea a tutti gli effetti. Ci aspettiamo da Bruxelles delle risposte forti da parte della Commissione; stiamo lavorando in particolare con la Francia, la Spagna e anche il Portogallo, ad un pacchetto di proposte che entri immediatamente operativo dopo il vertice; io mi aspetto che il commissario ci aiuti e aiuti soprattutto i tanti allevatori anche italiani che hanno bisogno di un segnale concreto, noi abbiamo fatto un pezzo con le politiche nazionali che potevamo mettere in campo, ricordo per tutti il piano straordinario per il sostegno degli allevamenti italiani da 120 milioni di euro che abbiamo definito nelle settimane scorse, però c’è bisogno di un segnale concreto da Bruxelles.

E allora ministro buon lavoro. Intanto domani ad Expo la presenza del presidente del consiglio Renzi con Bono Vox. Ultimi due mesi, più di 100mila visitatori al giorno ad agosto. Insomma l’Expo funziona.

Funziona, è un successo; è una grande piattaforma di comprensione di un tema straordinario come quello alimentare globale, abbiamo la fortuna di avere con noi personalità straordinarie che fanno la differenza nell’opinione pubblica internazionale, penso a Bono Vox domani, ma ai cinquanta capi di stato e di governo che hanno passato i tornelli di Expo in questi quattro mesi, a quelli che arriveranno nei due mesi prossimi. Sono anche contento di ricordare che questa è una straordinaria piattaforma educativa, il fatto che oltre 700mila studenti italiani abbiamo già visitato Expo e che tantissimi ancora lo faranno fino a fine ottobre è il segno concreto di un’occasione che abbiamo anche dal lato dell’educazione alimentare, dell’educazione civica, dell’educazione alla responsabilità, su temi cruciali come la lotta alla fame, la lotta allo spreco alimentare, il grande tema della sostenibilità, quindi siamo davanti ad un’occasione, ci abbiamo lavorato tanto, bisogna continuare fino alla fine.


Sandro Capitani, Radio 1 Rai – La Terra

Puoi ascoltare l’intervista audio a questo link: http://goo.gl/3BaMGu


“La Terra” va in onda il sabato dalle 11.35 alle 12.00 su Radio 1 Rai

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di Dimensione Agricoltura

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