Il Cupla Toscana denuncia mancanza di attenzione anche dal nuovo governo. Anche per la 14° mensilità e le indicizzazioni delle pensioni

In una recente riunione del Coordinamento CUPLA della Toscana, che è il Coordinamento delle Associazioni dei Pensionati del settore Autonomo (Artigiani, Commercianti ed Agricoltori) sono state sollevate forti preoccupazioni relative alla mancanza di attenzione anche del nuovo Governo rispetto alle pensioni minime, alla 14° mensilità ed alle indicizzazioni delle pensioni.

Infatti nel programma di Governo non sono previsti interventi migliorativi delle pensioni più basse che risultano essere ancora sotto la soglia minima che definisce la assoluta povertà nelle diverse aree del paese.

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Anche le indicizzazioni per l’adeguamento del potere d’acquisto delle pensioni al costo della vita sono state trascurate, anzi, già il precedente Governo “gialloverde” furono bloccate per tre anni partendo da quelle tre volte il minimo, “circa € 1552” mese.

E pensare che qualche anno addietro il CUPLA proponeva l’ipotesi di una diversa parametrazione di tale indicizzazione in quanto non corrispondente più al costo della vita per un pensionato. E’come se le pensioni continuassero a diminuire perdendo ulteriore terreno rispetto al costo della vita.

Il CUPA della Toscana insiste sul tema della 14° mensilità in quanto non è un riconoscimento permanente, ma, il diritto è legato ad un decreto emesso annualmente. Quest’anno è stato emesso solo alcuni giorni prima del pagamento.

Questa incertezza è indecente. Gli ultra sessantacinquenni sono una grossa fetta della popolazione e lo sarà sempre di più, con l’innalzamento delle aspettative di vita e l’andamento demografico di questa società.

Devono venire meno queste disuguaglianze. Il Governo e la politica devono avere presente queste disuguaglianze che allontanano sempre più il cittadino dalla politica e dalle istituzioni.