Incontro a margine della manifestazione di Venturina che ha visto la partecipazione di mille agricoltori. Presidente Berni: “Oltre alle emergenze di sempre, subiamo gli effetti del conflitto in Ucraina”

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Interventi per affrontare le emergenze e rilanciare l’agricoltura toscana e delle regioni del Centro Italia. Questo in estrema sintesi i contenuti del documento Cia Agricoltori Italiani della Toscana, Lazio, Umbria, Abruzzo e Marche consegnato dal presidente Cia Toscana, Valentino Berni, alla vicepresidente della Regione Toscana e assessore all’agricoltura Stefania Saccardi, a margine della manifestazione che si è tenuta ieri a Venturina (Li) e che ha portato mille agricoltori del Centro Italia per dire ‘basta’ ai costi di produzione alle stelle e rincari delle materie prime, senza dimenticare l’emergenza ungulati che va avanti da decenni.

L’incontro è stato animato da interventi di agricoltori e rappresentanti Cia da tutte le province della Toscana e si è chiuso con l’intervento della vicepresidente Saccardi che ha risposto alle molte domande.

“Nel documento consegnato alla vicepresidente Saccardi – sottolinea il presidente Cia Toscana, Valentino Berni – si chiedono misure ed interventi concreti per attenuare le ripercussioni economiche del conflitto in Ucraina, alcune sono state adottate ma altre sono necessarie, oltre alle misure da intraprendere a livello UE di cui il governo deve farsi portavoce”.

Ma non mancano le emergenze ‘di sempre’ dell’agricoltura: “Chiediamo di difendere il reddito degli agricoltori, di affrontare la peste suina e risolvere l’emergenza fauna selvatica”. E poi si ribadisce la gestione della risorsa idrica “con meno sprechi e più acqua all’agricoltura”.

E’ necessario costruire il futuro dell’agricoltura e delle aree rurali – ha sottolineato il presidente Cia Toscana – attraverso una gestione del PNRR e della PAC attenta alle esigenze dell’agricoltura; promuovendo l’innovazione come motore dello sviluppo”. Inoltre – riporta il documento Cia – c’è da “contrastare l’abbandono e migliorare la qualità della vita nelle aree rurali e “dare nuovo impulso alle Regioni del Centro Italia”.