L’iniziativa è promossa dalla Cia insieme a Confagricoltura e Copagri. Fra le ragioni della protesta: prezzi in caduta libera, embargo russo, vendite sottomercato

20150426_cianazionale_manifestazione_cappelli_bandiera_bandiere_cia2 maggio 2016 – Ci saranno anche 500 agricoltori provenienti dalla Toscana, giovedì 5 maggio in piazza a Bologna per la mobilitazione nazionale “contro lo stallo istituzionale”, che si terrà in contemporanea anche a Roma e Catanzaro. L’iniziativa promossa da Cia, con Confagricoltura e Copagri, per dire basta all’indifferenza e all’assenza di risposte da parte delle istituzioni nei confronti dei gravi problemi che stanno portando al collasso del settore primario in Italia. Da qui lo slogan provocatorio: “Ei fu…siccome immobile” che caratterizzerà la giornata di protesta.

Gli agricoltori scendono in piazza, il 5 maggio, per chiedere risposte urgenti su: burocrazia; ritardi dei pagamenti Agea; costi di produzione insostenibili; prezzi in caduta libera; embargo russo, vendite sottomercato; investimenti al palo; tutele vere per il Made in Italy; cementificazione del suolo; abbandono delle aree rurali.

Secondo Cia, Confagricoltura e Copagri, la manifestazione è necessaria per sostenere i produttori in difficoltà che non possono più sostenere il peso di questa situazione, che mette le loro aziende a rischio chiusura.

Cia Toscana – Comunicato stampa 33/2016