L’iniziativa è promossa dalla Cia insieme a Confagricoltura e Copagri. Fra le ragioni della protesta: prezzi in caduta libera, embargo russo, vendite sottomercato

Gli agricoltori scendono in piazza, il 5 maggio, per chiedere risposte urgenti su: burocrazia; ritardi dei pagamenti Agea; costi di produzione insostenibili; prezzi in caduta libera; embargo russo, vendite sottomercato; investimenti al palo; tutele vere per il Made in Italy; cementificazione del suolo; abbandono delle aree rurali.
Secondo Cia, Confagricoltura e Copagri, la manifestazione è necessaria per sostenere i produttori in difficoltà che non possono più sostenere il peso di questa situazione, che mette le loro aziende a rischio chiusura.
Cia Toscana – Comunicato stampa 33/2016

