Il 9 dicembre a Bologna la mobilitazione dei pensionati del Centro-Nord. Ed il 15 a Bari.

201106agritec_dimensioneagricoltura06-festadelpensionato03-DSC_0356C’è bisogno di cambiamento ed equità, per esempio attraverso l’estensione del bonus di 80 euro e l’adeguamento delle pensioni al costo della vita, ma anche con la riduzione selettiva dei ticket sanitari e l’eliminazione delle liste d’attesa.

Una giornata di mobilitazione di tutti i pensionati del Centro-Nord Italia per chiedere alle Istituzioni “cambiamento, solidarietà ed equità” verso una categoria che è sempre più ai margini del dibattito politico-istituzionale. Lo annuncia l’Anp Cia Toscana – che sarà presente con 400 partecipanti (associazione regionale più numerosa) -, comunicando che l’iniziativa si terrà a Bologna (Teatro Testoni) il 9 dicembre (ore 11). A Bari il 15 dicembre la manifestazione per le regioni del Sud.

La legge di Stabilità si pone per il 2015 l’obiettivo condiviso di rilanciare l’economia, l’occupazione e l’impresa, riavviando la crescita dopo anni di recessione. «Tuttavia – spiega Alessandro Del Carlo, presidente Anp Cia Toscana – tra impoverimento delle pensioni e disagi socio-assistenziali, gli anziani sono ormai sempre più esclusi dalla politica, nonostante oggi ben 8 milioni di pensionati vivono in semi povertà, con assegni mensili sotto i mille euro, e 2,2 milioni addirittura sotto i 500 euro».

Per questo motivo, l’Anp-Cia ha deciso di mobilitarsi e di fare appello alle istituzioni per interventi concreti a favore dei pensionati, in particolare: l’estensione del bonus di 80 euro mensili e l’adeguamento progressivo dei minimi di pensione al 40% del reddito medio nazionale (640 euro mensili) come chiesto dalla Carta Sociale Europea; il recupero del potere d’acquisto delle pensioni (già eroso del 30%) attraverso una più puntuale indicizzazione e la riduzione del drenaggio fiscale nazionale e locale; l’attuazione della riforma sanitaria con moderne protezioni, presidi e servizi nei centri rurali; l’eliminazione delle liste d’attesa e la riduzione selettiva dei ticket; risorse economiche adeguate per il sociale e la non autosufficienza; il ripristino pieno del fondo Patronati.

«Le risorse necessarie – aggiunge Del Carlo – possono essere reperite riformando il Paese e continuando con più efficacia la lotta all’evasione fiscale, agli sprechi, ai privilegi di numerose caste. D’altra parte – evidenzia l’Anp – i pensionati, solidali con le nuove generazioni, hanno finora garantito in larga misura la tenuta sociale delle famiglie e del Paese. Hanno diritto, quindi, a un invecchiamento attivo, sereno e sano».

Alla mobilitazione di Bologna parteciperà il presidente della Cia Dino Scanavino, insieme al presidente e al vicepresidente dell’Anp, Vincenzo Brocco e Valter Manfredi.