La denuncia di sfruttamento di uomini è donne in ambito lavorativo è giusta e doverosa

Come CIA Agricoltori Italiani Livorno, prendiamo atto che il fenomeno esiste e non possiamo che condividere, l’attenzione riservata ai lavoratori indifesi ed al lavoro irregolare, dichiarando la ns. disponibilità a fornire il supporto alla autorità ispettive.

A denunciarne gli esiti, è stata a più riprese nel tempo, in varie parti d’Italia anche la ns. organizzazione.
Ma al di la del fatto che il fenomeno esiste e purtroppo è recentemente balzato alla attenzione della cronaca, in una importante area agricola della ns. provincia, quando si generalizza non si fa mai un buon servizio.

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Intendiamoci nulla da eccepire: gli episodi che vengono evidenziati sono gravi ed inqualificabili, ma fare di tutta l’erba un fascio, non tiene conto degli imprenditori che svolgono la loro attività correttamente nel rispetto delle regole.

L’approccio sensazionalista, liquida troppo in fretta una realtà fatta anche e soprattutto di gente onesta e laboriosa e non rende giustizia delle tante fatiche ed all’impegno necessario per far quadrare i conti di una attività con sempre minore marginalità.

E giusto che lo sfruttamento umano venga perseguito con severità, ma è anche giusto che non si speculi sulle spalle dell’agricoltura, denigrando un intero comparto produttivo, che ha necessità di un serio tavolo di discussione, che affronti situazioni irrisolte da troppo tempo.

Nodi che riguardano non solo il rapporto tra datore di lavoro e lavoratore, ma anche la formazione del prezzo del prodotto, il potere contrattuale dell’agricoltura rispetto allo strapotere commerciale della GDO, i prezzi imposti alla produzione troppo spesso ai limiti dell’umiliazione.

Senza un vero dibattito che affronti queste tematiche, sarà difficile contrastare le dinamiche distorsive nella filiera agroalimentare e l’emersione di un economia illegale e sommersa, che colpisce non solo i lavoratori, ma anche le imprese.

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