Le richieste dell’Associazione nazionale dei pensionati in un documento presentato a Gubbio in occasione della tradizionale Festa annuale: “I pensionati italiani hanno perso il 30% del potere d’acquisto in pochi anni. La nostra è una battaglia che ha valore di dignità e di giustizia sociale per tante persone e per tutto il Paese”

Un momento d’incontro per gli anziani che è anche l’occasione per illustrare le proposte dell’Associazione e trasferire le istanze dei pensionati alle Istituzioni.
In particolare, in un documento, l’Anp individua 8 proposte quali priorità da sottoporre alle Istituzioni: la quattordicesima mensilità spettante alle pensioni sotto i mille euro deve diventare parte integrante della prestazione pensionistica in essere; le pensioni minime (oggi 502 euro circa) dovranno raggiungere i 650 euro mensili come indicato dalla Carta Sociale Europea; si dovrà prevedere un ulteriore aumento della no tax area, ovvero niente tasse sulle pensioni fino al valore di tre volte le minime; serve modificare ancora il meccanismo d’indicizzazione delle pensioni -adottando il sistema IPCA anziché il POI- con un paniere che tenga conto dei reali consumi degli anziani, ovvero beni alimentari, trasporti, spese sanitarie e servizi; bisogna inserire gli agricoltori e i lavoratori agricoli tra le categorie di lavoratori impegnati in mansioni usuranti per usufruire dell’anticipo pensionistico senza penalizzazioni; occorre incrementare la dotazione finanziaria del Servizio sanitario nazionale e i fondi per la non autosufficienza; è necessario rendere attivi i servizi socio-sanitari nelle aree rurali e montane del Paese e realizzare una strategia di politica sociale volta alla valorizzazione del ruolo attivo dell’anziano nella società.

Fonte: Cia nazionale


