Sono interessanti le novità fiscali contenute nella legge: dalla deduzione del costo del lavoro da imponibile Irap al credito d’imposta per ricerca e innovazione alla semplificazione degli adempimenti Iva. Ma è rimasta fuori l’Imu ed è aumentato il taglio per il gasolio agevolato

20150109_palazzo_montecitorio_roma_cameraIl maxiemendamento alla Legge di Stabilità, presentato dal Governo contiene misure rilevanti per il comparto agroalimentare e la pesca. In particolare – sottolinea una nota del Mipaaf -, si introducono sgravi contributivi per le aziende agricole, la possibilità per l’Istituto Ismea di anticipare gli aiuti europei della Pac agli agricoltori, la creazione del Fondo Latte Qualità e lo stanziamento di 30 milioni di euro per il finanziamento della cassa integrazione in deroga nel settore della pesca. Inoltre, viene potenziato il fondo nazionale indigenti gestito da Agea, con la collaborazione degli Enti caritativi, con una dotazione finanziaria di 12 milioni di euro. “Diamo un segnale importante al mondo dei produttori di latte, anche in vista della conclusione del regime delle quote – ha dichiarato il Ministro Martina – con l’istituzione del Fondo Latte Qualità. Passiamo dalle parole ai fatti, stanziando 110 milioni di euro per il triennio 2015-2017, che serviranno per interventi mirati al miglioramento qualitativo del prodotto italiano. Abbiamo esteso ulteriormente gli sgravi contributivi per le aziende agricole e consentito che l’Ismea possa anticipare i contributi europei alle imprese, come succede in altri Paesi come la Francia. In questo modo gli agricoltori potranno avere l’anticipo del 100% degli aiuti a giugno come previsto dal nostro piano per la semplificazione ‘Agricoltura 2.0’. Non facciamo mancare il nostro sostegno anche al settore della pesca con la conferma di 30 milioni di euro per il finanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga”. “Con una dotazione finanziaria più ampia del fondo indigenti, poi, avremo la possibilità di mettere in campo più azioni per dare risposte concrete a 6 milioni di cittadini in difficoltà nel nostro Paese, perché l’assistenza alimentare è un dovere del Governo – ha concluso Martina – . Non si tratta solo di vincere la fame e lottare contro l’emergenza, ma costruire un sistema che funzioni e sia davvero al servizio di chi soffre di povertà alimentare”.

Secondo la Cia Toscana nella legge di Stabilità «non è stata trovata una soluzione all’Imu, mantenendo l’iniquità dell’imposta e le modalità di prelievo. Inoltre – aggiunge la Cia regionale – sul gasolio agricolo viene aumentato il taglio all’agevolazione dell’8%, che, sommato a quelli dei provvedimenti precedenti, ‘taglia’ complessivamente l’agevolazione del 23%; riducendo così, in maniera insostenibile, un intervento che avrebbe dovuto alleggerire i costi di produzione delle aziende».

La Cia esamina le novità “agricole” – La Giunta nazionale della Cia ha affrontato le novità emerse per il settore agricolo dalle nuove normative approvate in Parlamento. Si conferma il giudizio sostanzialmente positivo sulle principali norme fiscali contenute nella legge di Stabilità, dalla deduzione del costo del lavoro da imponibile Irap al credito d’imposta per ricerca e innovazione alla semplificazione degli adempimenti Iva. In più, la Giunta della Cia accoglie con soddisfazione le norme contenute nel decreto Milleproroghe che prevedono la proroga di 12 mesi della revisione delle macchine agricole e la proroga di un anno del regime fiscale relativo alle energie da fonti rinnovabili agroforestali e fotovoltaiche. Quanto al Jobs Act, in relazione ai primi due decreti attuativi, si esprime un prima valutazione positiva in ordine al mantenimento -per quanto riguarda il settore agricolo- degli specifici regimi in materia di contratti a termine e ammortizzatori sociali. Resta aperta la questione critica relativa alle risorse dei Patronati, con il netto contenimento (ma non l’estinzione) del taglio al fondo Patronati, che passa a 35 milioni di euro dai 150 iniziali. (p.g.)