La riduzione del limite di trasferimento del denaro contante è in vigore ormai da tre anni. Dal primo luglio del 2020, la possibilità di usare contante si è ridotta 2mila euro; dal primo gennaio di quest’anno il limite passa a mille euro, senza distinzione tra persone fisiche e società ed anche nei rapporti tra questi: tra società, tra socio e società, tra il legale rappresentante ed il socio, ecc.

Il limite non si applica per i prelievi nell’interesse personale (da provare concretamente però in caso di controllo). Ecco quindi che non scattano limitazioni (automatiche) se il prelievo dal conto corrente viene effettuato dal correntista per uso personale o nell’interesse della sua impresa individuale. Il limite potrebbe essere accertato, con alcune specifiche eccezioni (ad esempio per pagamenti rateizzati), anche se superato con prelievi frazionati inferiori alla soglia.

I trasferimenti di contanti sopra soglia devono obbligatoriamente transitare da istituti di credito, Poste, tramite moneta elettronica.

In caso di infrazione, la sanzione amministrativa applicabile va da mille a 50mila euro; da 5mila a 150mila euro per importi superiori a 250mila euro.


Tratto da Dimensione Agricoltura n. 2/2022