SATIRA / Largo ai giovani in campo! Non vi lasciate trarre in inganno, non è un nuovo slogan del fantomatico “campo largo”; al contrario, si sta parlando della geniale campagna (amica) lanciata da “Sua Eccellenza” il ministro Lollobrigida al G7 agricolo: “Giovani nei campi per la patria!”. Una vera e propria arma terra-terra, il cui scopo dovrebbe essere quello di temprare le nuove generazioni, facendo apprezzare loro tutta la bellezza e la poesia del lavoro agricolo; ti fai un gran mazzo, non ti pagano un c***o, ma vuoi mettere la soddisfazione di spaccarsi la schiena a contatto con la natura e l’orgoglio di sentirsi un servitore della Nazione. Alla fine del percorso, dopo un’idonea formazione sulla gestione delle risorse umane in agricoltura, puoi addirittura aspirare ad una fulgida carriera con il grado di … caporale!

Intanto nell’ambito del cosiddetto “Piano Mattei” prende avvio, in Africa ed in Albania, un pluriennale “programma se-menti”. Gli stati aderenti si impegnano a trattenere o accogliere i migranti, promettendo il pieno rispetto dei diritti umani al Governo italiano, i cui controlli “se-veri”, ma è lecito dubitarne, accerteranno il rispetto degli obblighi assunti (a nero, ovviamente). Forse stiamo perdendo il filo, ma siamo in buona compagnia, dopo che il Lollo-ministro ha definitivamente smarrito quello che, stando alla mitologia greca, lo legava ad Arianna (Meloni). A proposito di Arianna, tornando al G7 ed alle eccellenze dell’italico agro-ingegno presentate all’Expo di Ortigia, la principale novità è rappresentata dai rivoluzionari allevamenti di minotauri, nei quali il bestiame è in grado di auto-gestirsi completamente, con un rilevante risparmio di manodopera per le aziende zootecniche. Mentre nel settore delle produzioni vegetali spicca la selezione di un’innovativa varietà di crucifere: i cavoli amari!

Appuntamento al prossimo numero, con le ricette a base di farina di grillo.

Il Cugino Emme


Tratto da Dimensione Agricoltura n. 10/2024