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Pensionamenti anticipati. Al via le domande per l’APE Social e quarantunisti

2017-07-10T17:41:24+00:0010 Luglio 2017|Diritti Sociali|

10 luglio 2017 – Sono stati finalmente pubblicati i primi decreti attuativi attesi dai lavoratori prossimi alla pensione. I lavoratori che vogliono richiedere l’Anticipo Pensionistico in versione “social” ed i lavoratori precoci possono presentare le domande.

I tempi sono strettissimi: salvo sorprese dell’ultimo momento infatti, devono essere presentate telematicamente all’Inps entro il 15 luglio.

Gli interessati possono recarsi al Patronato INAC per predisporre ed inviare le domande all’Isituto previdenziale. Quattro le categorie di beneficiari del’APE social: disoccupati licenziati e sprovvisti di indennità sostitutive del reddito da almeno tre mesi; invalidi certificati non inferiore al 74%, coloro che assistono il coniuge o parenti entro il primo grado in condizione di disabilità e conviventi; addetti a mansioni gravose o usuranti.

Questi lavoratori o ex lavoratori, in aggiunta alle modalità di pensione scaturite con la Riforma Fornero, possono ottenere la pensione se hanno o compiono almeno 63 anni di età nel periodo 1° maggio 2017 – 31 dicembre 2018.

In aggiunta al requisito anagrafico, devono avere 30 anni di contributi, 36 per i soggetti che svolgono mansioni gravose o usuranti da almeno 6 anni continuativi negli ultimi 7. Possono richiedere la pensione anche se hanno almeno 41 anni di contributi a prescindere dall’età, a condizione che almeno 12 mesi di lavoro effettivo siano accreditati prima del compimento del diciannovesimo anno di età (lavoratori precoci). Sono validi i contributi accreditati in qualunque gestione previdenziale.

Il pensionato con l’APE social può continuare a lavorare a condizione che i redditi da lavoro dipendente non superino 8mila euro lordi all’anno, mentre se svolge attività di lavoro autonomo il limite annuo è di 4.800 euro. In caso di superamento dei predetti limiti, l’indennità (non è ancora la pensione) verrà recuperata.

La risposta dell’Inps arriverà entro il 15 ottobre. Seconda scadenza al 30 novembre, risorse disponibili permettendo. Infine, il decreto sull’APE social sembrerebbe lasciare qualche speranza ai soggetti nati tra il 1954 ed il 1955, che nel periodo suddetto potrebbero non raggiungere i requisiti di età previsti.

A differenza di quanto sostenuto dall’Inps, infatti, sembrerebbe che l’interessato non per forza deve trovarsi a non più di 3 anni e 7 mesi dalla pensione di vecchiaia, ovviamente rispettati gli altri requisiti. Al momento però, la procedura telematica Inps sembrerebbe non consentire l’invio della domanda.

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di Dimensione Agricoltura

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