A San Vincenzo (Li) convegno di PescAgri sul futuro e prospettive del settore

È in crescita il settore della pesca sulla costa toscana; impianti a terra e off-shore nel Golfo di Follonica aumentano la produzione di pesce e mitili di qualità. Uno sviluppo che si potrà concretizzare tanto più se le istituzioni porteranno politiche di sostegno adeguate ed efficaci per il settore. Vanno inoltre superate alcune criticità, come l’aumento dei costi di produzione a partire dai mangimi, e la carenza di allevamenti di avanotteria.

È quanto è emerso nell’incontro di oggi organizzato da PescAgri, l’associazione dei pescatori Italiani promossa da Cia-Agricoltori Italiani, in collaborazione con Cia Toscana, a San Vincenzo (Li).

“L’obiettivo – ha sottolinea la presidente di PescAgri, Rosa Giovanna Castagna – è quello di aumentare l’autosufficienza alimentare, utilizzando meglio i fondi Ue per sviluppare l’allevamento ittico sostenibile e renderlo competitivo, così da ridurre le importazioni di pesce dall’estero che coprono l’80% della domanda dei consumatori italiani”.

Anche in Italia il comparto è sempre più in crescita, con un giro d’affari di 510 milioni di euro (suddivisi in 295 milioni per piscicoltura e 215 per la molluschicoltura) e 900 aziende su tutto il territorio. La produzione è di circa 165.000 tonnellate di trenta specie diverse di pesce. 

“PescAgri – ha evidenziato Marilena Fusco, segretario PescAgri – intende, intensificare il dialogo con le istituzioni nazionali per il superamento dei troppi ostacoli amministrativi e difficoltà burocratiche che lo hanno frenato in passato, per esempio nel rilascio delle concessioni demaniali marittime. L’associazione guarda, dunque, alla crescita economica degli allevamenti ittici attraverso una progressiva semplificazione dell’apparato normativo e delle norme vigenti, grazie anche a una maggiore digitalizzazione”.

Durante gli interventi – moderati da Giordano Pascucci, direttore Cia Toscana – il direttore di Cia Etruria, Mauro Cavallini ha evidenziato la possibilità di crescita degli allevamenti e di sviluppo della filiera locale, a partire dalla diffusione del consumo di pesce locale negli agriturism.

Baldassarre Fronte, Dipartimento di Scienze veterinarie (Università di Pisa) ha tracciato una disamina dello stato del settore, le nuove sfide per lo sviluppo della pesca e acquacoltura in Toscana, che non potrà prescindere dalla sostenibilità.

Chiara Sangiacomo ha quindi affrontato il tema dei sistemi di alimentazione, la qualità ed i contenuti dei mangimi, ma anche della gestione degli allevamenti per rispettare il benessere animale, fino alle caratteristiche delle produzioni delle specie ittiche.