Il commento della Cia Toscana alla lettera inviata al ministro dell’ambiente Galletti. Il presidente Brunelli: «In ballo c’è il futuro degli allevamenti toscani e l’economia di intere aree rurali»

«Ad un problema reale ed urgente come questo – sostiene nella lettera Remaschi – le istituzioni devono dare una risposta quanto più efficace possibile utilizzando tutti gli strumenti a disposizione come avviene in tutte le altre nazioni europee interessate da questo fenomeno. La non approvazione del piano, oppure lo stralcio di alcune delle azioni previste, equivarrebbe a ignorare quanto sta avvenendo, senza avere cura delle evoluzioni future. Si asseconderebbero magari le sensibilità di alcuni – conclude l’assessore -, ma si rappresenterebbe l’ennesima beffa nei confronti di quei piccoli allevatori, a cui chiediamo di essere custodi di un territorio senza però preoccuparsi delle loro sorti».
Il Piano Lupo, secondo la Cia, è un documento essenziale per la sopravvivenza degli allevamenti, da troppo tempo nella morsa di continui attacchi da parte di lupi, ibridi e canidi. Le aziende e gli animali da reddito devo essere tutelati al pari del lupo. «Il Piano Lupo – sottolinea ancora il presidente della Cia Toscana Luca Brunelli – non può essere in nessun modo accantonato per lasciare spazio agli interessi delle lobby animaliste e di tutti coloro che non hanno a cuore le sorti di migliaia di allevamenti ovini e bovini che ogni giorno sono minacciati dalla presenza dei predatori selvatici».
Cia Toscana – Comunicato stampa 10/2017
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