Il presidente della Cia di Pistoia Sandro Orlandini recentemente ha rilasciato una intervista alla rivista “Flora Viva”. 

20150126_floraviva_intervista_sandroorlandiniIl temi dell’intervista sono il futuro del Cespevi (Centro sperimentale sul vivaismo), del Distretto vivaistico pistoiese e la nuova Imu sui fondi rurali.

Cosa è venuto fuori dalla riunione del Cespevi? Qualche novità?

«L’incontro aveva per tema il futuro e il ruolo del Cespevi. Tra le proposte emerse per valorizzarlo ricordo l’idea di utilizzare il Centro di sperimentazione per ricerche mirate sulle esigenze del settore, sia ispirate dai bandi di finanziamento pubblico europei e regionali, sia su commissione delle aziende interessate ad approfondire questioni specifiche. La risposta dei vivaisti presenti è stata positiva, a cominciare da quella di Vannucci, presidente del distretto uscente».

Ecco, avete parlato anche del distretto vivaistico pistoiese, di cui va trovato il nuovo presidente, che sostituirà Vannucci? Qual è la posizione di Cia in ogni caso?

«Qualche scambio di battute sul distretto c’è stato. A me preme ricordare la posizione di Cia in proposito. Come Agrinsieme c’è innanzitutto l’accordo sul nome di Francesco Mati, responsabile nazionale per il florovivaismo di Confagricoltura e titolare di un’azienda storica del vivaismo pistoiese, nonché persona preparata e al passo coi tempi. Poi, sempre nell’ambito di Agrinsieme, abbiamo sottoscritto da poco un documento che afferma quello che dovrebbe fare il distretto vivaistico pistoiese non appena insediata la nuova presidenza».


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