L’abolizione della tassa è una buona inversione di tendenza. Si apra stagione di investimenti e innovazione

L’abolizione della tassa di 10 euro a ricetta per visite specialistiche ed esami diagnostici in strutture pubbliche, apre a una nuova stagione di maggiori tutele anche per gli anziani in difficoltà. A dirlo è Anp, l’Associazione nazionale pensionati della Cia che commenta positivamente la revoca da oggi, primo settembre, del superticket sanitario, come annunciata dal ministro Speranza.

Per Anp Cia, da sempre attenta alle fasce più deboli della popolazione, la tassa introdotta in piena “spending review”, era chiaramente un ostacolo alle cure di molti anziani, mentre ora non dovrà pagarla più nessuno, indipendentemente dalla prestazione richiesta o dal reddito personale.

Non è la soluzione a tutti i problemi, aggiunge Anp Cia, ma sicuramente è un buon segnale, un’inversione di tendenza rispetto a quanto fatto, fino ad ora, nel campo della sanità pubblica, caricando sempre di più i cittadini di oneri eccessivi sia per l’acquisto dei medicinali che per le cure mediche. È noto, ricorda Anp-Cia, quanto, a seguito della pesante crisi degli ultimi anni, siano stati proprio gli anziani a subire i disagi maggiori, costretti, in molti casi, anche a non curarsi per difficoltà economiche.

Anp-Cia, soddisfatta per la cancellazione del superticket, di cui aveva più volte sollecitato la rimozione, chiede ora al Governo che si superi definitivamente la stagione dei tagli alla sanità per passare a un periodo di investimenti e innovazione.

«Il Servizio Sanitario Nazionale pubblico e universalista – commenta il presidente nazionale di Anp Cia, Alessandro Del Carlo – rappresenta un patrimonio essenziale dell’Italia. L’accesso, senza discriminazione né sociale né territoriale, è un diritto di tutti e qualifica il carattere della democrazia».

«Alla luce di ciò, come Anp – conclude Del Carlo – ci batteremo sempre per la difesa e il potenziamento della sanità pubblica, cruciale, lo ha dimostrato l’emergenza Covid, alla salute dei cittadini, ma anche alla vita sociale ed economica del Paese».


Fonte: Cia nazionale