Settembre, come da tradizione, è il mese della ripresa.

Mentre si avvicina la vendemmia e maturano le olive, assistiamo alla ripresa del virus, che esce rinvigorito da un’estate spensierata e gaudente, resa effervescente dai ‘briatori’ di professione (gli animatori del terzo millennio) e da qualche ‘evirologo’ che nega il virus per far dispetto ai colleghi.

In ripresa anche gli approfittatori seriali; dopo mesi del virtuosismo forzato, finalmente un po’ di normalità, siamo tornati cittadini del Furbistan: aziende che chiedono la cassa integrazione per dipendenti regolarmente al lavoro; Parlamentari a caccia dei 600 euro elargiti da ‘Roma Ladrona’ (naturalmente a loro insaputa e per beneficienza), e via rubacchiando.

Fortunatamente riprende anche l’iniziativa dell’Europa che, schivando i colpi bassi dei paesi bassi, vara il cosiddetto Recovery Plan, con l’Italia come attore protagonista, in quanto principale paese ‘da ricovero’.

C’è poi la ripresa della scuola, tema caldo di questa rovente estate: clima burrascoso, andamento climatico incerto, nebbie in banchi (monoposto) in dissolvimento, pioggia di critiche in aumento.

Infine, dulcis in fundo, la ripresa del confronto politico, l’ennesima ripresa di un incontro di box senza fine tra pugili suonati: sempre più fiacchi e prevedibili, i contendenti si scambiano colpi contundenti, affrontandosi sul ring con toni ringhiosi che nascondono contenuti assai contenuti.

Per rimanere nella Toscana dei nostri colli Chiantigiani, noi comunque restiamo neutrali, evitando di apparire troppo partigiani e di essere additati come cortigiani di qualcuno. Ci limitiamo solo ad alcune istruzioni per facilitare il vostro orientamento.

Qualche tempo fa abbiamo letto una garbata e sobria pubblicità di una ditta di pompe funebri, che offriva funerali d’occasione con lo slogan “C’è chi bara e chi non bara”!

Ecco, comunque la pensiate, state alla larga dalla propaganda ‘maldestra’, da chi la spara più grossa, da chi c’ha tanti chattanti in chat, da quelli che, per rimanere ai messaggi pubblicitari, fanno promesse che profumano di novità, del tipo “Più sudi e più sai di fresco”; che sarebbe come dire, tradotto in politichese, “più urli e più trovi soluzioni”.

Quindi, concludendo, confrontate bene le diverse offerte; diffidate, per esempio, di chi parla di rifiuti urbani proponendo di agire con maggiore… nettezza! Quanto al Covid, ci ritagliamo anche noi uno spazio pubblicitario, per farvi conoscere un nuovo rivoluzionario prodotto della linea ‘Emme Cosmetic’: l’igienizzante ‘Lindo Mani’, una garanzia per un futuro sanificato! Dura da digerire questa, vero? Coraggio, riprendetevi!

Buona Emme a tutti.

Il Cugino Emme / @cuginoemme


Tratto da Dimensione Agricoltura n. 9/2020