Si sentiva la mancanza di una bella crisi di Governo!

Che dire, è stato proprio un ‘fulmine a star sereno’, scoccato da un noto Se(re)natore della Repubblica, la cui principale dote è la granitica coerenza nell’abbattimento di chiunque gli faccia ombra.

Riassumiamo i fatti: dopo l’apertura della crisi parte il toto-scommesse, Conte sì, Conte-nuti, Conte no? Matteo Renzi, per gli amici ‘Demolition man’, ritrova la verve degli anni di gloria e lancia il suo slogan all’insegna della semplificazione: ‘Basta un cric’! Conte va alla conta, tentando un salto mortale con triplo avvitamento, fatalmente attratto come un tasso che va alla tassa; scommette sul successo di mercato dei prodotti di ‘quarta gamba’, ma il responso dei responsabili lascia Conte senza sponsor. Tutto torna in ballo, la situazione non è bella, siamo in una bolla, in balia del bullo di Rignano.

I successivi sviluppi della crisi ci consegnano per ora una sola certezza: non avremo un Cont’eterno. Il Premier uscente, dopo il DPCM 2020 noto come ‘Io resto a casa’, si appresta mestamente ad emanare il suo ultimo DPCM 2021 dal titolo eloquente ‘Io vado a casa’! L’unico conforto per noi è quello di aver scongiurato un tragico cambio di vocale al Ministero per la famiglia, da Bonetti a Binetti, che avrebbe avuto effetti devastanti.

Per il resto la situazione è disperata, temiamo che nemmeno una task force di trecento draghi riuscirà a toglieci dai pasticci; a meno di non investire parte del ‘Recovery’ nella creazione di una catena di case di ricovero per renziani, naturalmente con sede in Arabia Saudita.

Ma non è l’ora delle polemiche, siamo coscienti del nostro ruolo determinante in questa fase, sentiamo l’obbligo morale di contribuire alla soluzione della crisi; tuttavia dobbiamo porre alcune condizioni irrinunciabili a Draghi: 1. Incenerire caimani, sciacalli ed altri predatori della politica, destinando qualche fiammata, già che c’è, anche agli ungulati; 2. Valorizzare la figura del cugino nell’ambito delle politiche per la famiglia; 3. Prevedere interventi a sostegno della satira, forse l’unica cosa seria rimasta nel nostro paese.

Arrivederci al prossimo Governo!

Il Cugino Emme / @cuginoemme


Tratto da Dimensione Agricoltura n. 2/2021