Giovedì 15 ottobre. Tre tavoli di lavoro per raccogliere le proposte dei territori e contribuire al Manifesto delle Aree Interne

Il futuro dell’Appennino toscano, della Garfagnana in particolare, al centro di un confronto tra imprese agricole, istituzioni, enti locali e mondo della ricerca. Giovedì 15 ottobre 2026, dalle 9.30, a Camporgiano (Lucca) al Centro civico di Camporgiano (Via dei Venti 2E), si svolgerà l’appuntamento di “Territori che rigenerano: la sostenibilità dalle aree interne”, il roadshow promosso da Cia-Agricoltori Italiani e finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica nell’ambito della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile.

La quarta tappa del percorso nazionale porterà in Toscana un’iniziativa nata per raccogliere esperienze, bisogni e proposte direttamente dalle comunità rurali e trasformarli in indicazioni concrete per una nuova politica di sviluppo delle aree interne. Per i territori dell’Appennino centrale, segnati dallo spopolamento, dalle conseguenze del sisma e dalle difficoltà di accesso ai servizi, il confronto rappresenta un’occasione per mettere al centro il ruolo delle aziende agricole nella tenuta economica, sociale e ambientale delle comunità.

“Cia lavora a livello nazionale e locale sulle aree interne da tantissimi anni – dichiara il presidente Cia Toscana Valentino Berni –. In Toscana le aree interne rappresentano una parte prevalente del territorio. Dobbiamo quindi tutelare un’agricoltura che contribuisce alla salvaguardia del paesaggio e dell’ambiente. L’obiettivo è quello di mettere a confronto la politica con le esigenze degli agricoltori e, soprattutto, ottenere il riconoscimento del lavoro di tutela ambientale che svolgono ogni giorno. Gli agricoltori non si occupano soltanto di produzione: contribuiscono anche alla cura del paesaggio e del territorio. Le conseguenze della mancata manutenzione delle aree interne possono ripercuotersi anche sulle zone costiere. Finché esiste un tessuto sociale che vive e lavora in questi territori, possiamo contare su un presidio che contribuisce a mantenerli in buone condizioni”.

L’obiettivo è valorizzare un’agricoltura capace di produrre reddito e occupazione, custodire il paesaggio e contribuire alla prevenzione del dissesto idrogeologico, rafforzando il legame tra produzioni locali, tutela delle risorse naturali e sviluppo dei territori. Il contributo della Toscana confluirà nel “Manifesto delle Aree Interne”, che sarà presentato il 30 novembre a Roma, all’Auditorium Giuseppe Avolio di Cia, al termine del roadshow in dieci tappe.

Il programma dell’incontro di Camporgiano, con inizio alle ore 9.30, si aprirà con i saluti Istituzionali del sindaco di Camporgiano, Francesco Pifferi e del Sottosegretario della Regione Toscana, Bernard Dika. Quindi via ai lavori, che si articoleranno in tre sessioni dedicate alle politiche, alle esperienze e all’analisi del valore dei territori.

La prima sessione, “Agricoltura come infrastruttura pubblica”, analizzerà il tema del patrimonio forestale, le praterie di crinale, la stabilità dei versanti, i servizi alla collettività; l’agricoltura come baricentro della montagna. Interverranno: Marina Lauri, Presidente GAL MontagnAppennino; Barbara Coli, Fattoria didattica “Lo Spaventapasseri”; Lorenzo Fontana, Consorzio di Bonifica Toscana Nord; Antonio Sacchini, ASBUC Sillano, Soraggio, Dalli; Michele Branchetti, pastore. Nella seconda sessione dedicata alla “Semplificazione e accesso ai fondi” si parlerà della programmazione plurifondo, proporzionalità degli adempimenti, Sportello unico; come la montagna può divenire attrattiva per le imprese. Obiettivi e finalità della legge regionale della Toscana sul modello della Toscana diffusa. Con gli interventi di Alessandra De Renzis, Ufficio di Gabinetto Presidente Regione Toscana; Stefano Stranieri, Direttore GAL MontagnAppennino; Federica Tognini, U.C. Garfagnana; Azienda agricola beneficiaria di fondi  Branchetti Gelso.

La terza sessione “Abitare le aree interne” sarà incentrata sui servizi essenziali di qualità: viabilità, sanità, connettività. Come la montagna può divenire attrattiva per le persone. Interverranno Raffaella Mariani, Presidente Unione Comuni della Garfagnana; Mario Puppa, Consigliere Regione Toscana; Fabio Costa, USL Toscana Nord; Franca Bernardi, Comunità del Cibo; Maurizio Cavani, Presidente ANP CIA.

Attraverso la consultazione territoriale, Cia intende raccogliere il contributo di chi vive e lavora nell’Appennino, individuando proposte che possano sostenere la competitività delle imprese e rendere possibile la permanenza delle nuove generazioni nei territori rurali. Una sfida che riguarda l’intero Paese.