Torna a colpire in Versilia la mosca olearia e questo ha destato non poche preoccupazioni nei produttori versiliesi di olio extravergine d’oliva.

Le condizioni atmosferiche primaverili, infatti, a differenza del 2018 hanno determinato una buona produzione di fiori e, di conseguenza, un buon numero di olive. Nei mesi successivi, però, le alte temperature che hanno caratterizzato l’estate, hanno favorito una buona crescita delle olive, ma, al contempo, hanno prodotto un attacco di mosca significativo, tanto da costringere i produttori a operare un trattamento nella prima metà di agosto.

“I prodotti ammessi per i trattamenti – spiega Massimo Gay, responsabile per la Versilia della Cia Toscana Nord – sono sempre autorizzati dal Ministero della salute e, quindi, sono sicuri. Viene inoltre rispettato un preciso numero di giorni tra il momento dello spargimento e il momento della raccolta”.

Per Gay è importante rifornirsi da produttori di fiducia, possibilmente locali: “Potendo conoscere l’agricoltore – dice – e potendo verificare le pratiche colturali, rende il consumatore finale più sicuro riguardo alla qualità dell’olio acquistato”.

La raccolta, come di consueto, si prolunga fino alla fine di novembre per quella che dovrebbe essere un’annata nella media.