Presentati i dati: in agricoltura il 29% degli incidenti mortali

Il rapporto sugli infortuni sul lavoro nella nostra regione è stato presentato a dicembre nel corso di un seminario dedicato alla sicurezza dei luoghi di lavoro, svolto a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze. L’occasione è stata la presentazione del rapporto annuale 2019 curato da Inail e l’illustrazione del piano operativo 2020 per la sicurezza del lavoro.

I dati recenti presentati, indicano che c’è stata una certa diminuzione (-1,18%) degli infortuni sul lavoro, ma purtroppo il numero resta sempre alto e resta ancora molto alto il numero di infortuni con esito mortale (86 nel 2018 rispetto ai 77 dell’anno precedente).

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I settori a rischio maggiore: Agricoltura, manifatturiero, logistica e costruzioni. In Toscana è stato siglato un accordo, a giugno del 2018, tra la Regione, l’INAIL, l’Ispettorato del lavoro, i Vigili del fuoco e le parti sociali. Il protocollo ha previsto un piano operativo, che potesse indirizzare le strategie di prevenzione e di vigilanza, individuando assieme a tutti i sottoscrittori, i settori che necessitano di azioni specifiche.

Nel 2019 sono state indirizzate le attività ai settori delle costruzioni, della logistica e dell’agricoltura, per i quali sono state realizzate azioni formative e campagne di comunicazione.

Gli infortuni denunciati in Toscana nel 2018 rappresentano il 7,62% del totale nazionale, quelli mortali (1.247 in Italia) rappresentano il 6,9%.

Rispetto al 2019 i dati non sono quelli definitivi ma mostrano qualche piccola variazione: nei primi dieci mesi dell’anno in corso, si registra una diminuzione degli incidenti mortali denunciati (61 rispetto ai 69 dello stesso periodo del 2018).

Purtroppo da uno studio presentato dall’INAIL sugli infortuni gravi e mortali suddivisi per comparto, è emerso che nel periodo 2014-2018, il 29% degli incidenti mortali è avvenuto nell’ambito dell’agricoltura, seguono il settore delle costruzioni (18%), quello manifatturiero (13%) e quello dei trasporti (12%).

La Cia Toscana, che ha aderito al Protocollo sulla sicurezza è impegnata sul territorio con i propri tecnici e con le agenzie formative, a diffondere tra gli operatori la cultura della sicurezza e della promozione della salute.

Alessandra Alberti, responsabile della sicurezza sul lavoro per Cia Toscana, intervenendo alla Tavola rotonda alla fine del seminario, ha sottolineato che è necessario accrescere le azioni di prevenzione quali la formazione e le campagne di comunicazione specifiche su questi temi: “In agricoltura, gli infortuni mortali avvengono nella quasi totalità dei casi, per l’uso del trattore o di altre macchine agricole, sarebbe quindi necessario agire su due elementi di prevenzione: l’ammodernamento del parco macchine e la formazione/addestramento degli operatori”, ed ha continuato: “Il Piano operativo 2019 ha previsto, per il nostro settore, una campagna di comunicazione proprio sul tema dell’uso del trattore, la formazione dei tecnici consulenti in tema di sicurezza, azioni di comunicazione rivolte agli operatori.

Queste azioni andrebbero portate avanti anche nei prossimi anni, tenendo conto del fatto che il lavoro sta cambiando, dell’inserimento di giovani e di lavoratori provenienti da altre parti del mondo che è necessario integrare, formare, e ai quali è necessario fornire gli strumenti culturali e tecnici idonei perché possano svolgere il proprio lavoro in sicurezza”.

Nel 2020 il Piano presterà un’attenzione particolare alle attività manifatturiere e al settore dei trasporti, coinvolgendo anche in questo caso, Associazioni di categoria e organismi di controllo.

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