Instabilità geopolitiche, guerre commerciali, dazi e Brexit hanno forti ripercussioni su export vinicolo. Luca Brunelli, presidente Cia Toscana, ha partecipato: «Individuare opportune strategie per un settore che è ambasciatore nel mondo del made in Italy»

«I produttori vitivinicoli vogliono essere al fianco delle istituzioni e, da queste, si aspettano un reciproco sostegno anche su tutta una serie di delicati temi da affrontare nei prossimi mesi, come la nuova politica agricola comune, la semplificazione degli adempimenti burocratici, l’evoluzione dei modelli di commercializzazione, l’attenzione alla sostenibilità, il vino come parte integrante della dieta mediterranea, il suo consumo responsabile e le nuove sfide legate all’etichettatura».

A sottolinearlo è Luca Brunelli, presidente Cia Agricoltori Italiani della Toscana che ha partecipato al Tavolo del Vino, promosso dal ministro Teresa Bellanova, la filiera rappresentata dai presidenti delle organizzazioni più autorevoli del settore (Alleanza delle Cooperative agroalimentari, Assoenologi, Cia-Agricoltori Italiani, Confagricoltura, Copagri, Federdoc, Federvini, Unione Italiana Vini).

“L’esortazione – ha concluso Brunelli – è di collaborare all’obiettivo comune della crescita in reputazione e valore dell’Italia e della Toscana del vino”.

Instabilità geopolitiche, guerre commerciali, dazi e Brexit hanno forti ripercussioni sulle esportazioni vinicole. È fondamentale avviare una vera e propria cabina di regia tra istituzioni e filiera del vino, luogo di confronto per avviare un prezioso gioco di squadra ed individuare opportune strategie per un settore che è ambasciatore nel mondo del made in Italy: hanno detto le organizzazioni agricole.

«Abbiamo apprezzato l’approccio pragmatico e la disponibilità espressa dal ministro Bellanova a un confronto diretto e costruttivo – ha aggiunto Brunelli -. Ci auguriamo che la cabina di regia possa essere operativa in tempi rapidi, con obiettivi chiari e scadenze definite, coinvolgendo i soggetti maggiormente rappresentativi delle imprese attive in vigna, in cantina e sui mercati».

Le organizzazioni agricole e settoriali, da vari anni, hanno attivato un tavolo di analisi e proposte che ha consentito di raggiungere importanti traguardi come il Testo Unico del Vino. La richiesta, ora, è di avere presto tutti i decreti applicativi entro Vinitaly 2020, la fiera in programma a Verona dal 19 al 22 aprile prossimi.

Cia Toscana – Comunicato stampa